Visualizzazione post con etichetta Fantastico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Fantastico. Mostra tutti i post

domenica 8 dicembre 2024

PAROLA DI SCRITTORE (3x01): MISTER NOIR: HATE & LOVE - UN ROMANZO TRA URBAN FANTASY E REALTA' (Un intervento inedito - Scritto per Radio Skylab)

Salve a tutti, e Benvenuti a questa prima puntata della terza stagione di Parola di Scrittore-Cinque minuti con Sergio Rilletti!… Come ben sapete, io sì sono uno scrittore, ma sono conosciuto soprattutto come il biografo di Mister Noir. E lo sono da vent’anni.

Un anniversario che è iniziato alla grande con Hate & Love – Un recital per il ventennale di Mister Noir , che ha visto anche la partecipazione di Camilla Zanchetta e delle classi 3^ A e 3^ B della scuola media De Andrè, di Celle Ligure. Ma, di questo, ne parlerò bene un’altra volta.

Oggi, invece, vi parlerò del libro, del romanzo, che celebra questo importante anniversario: Mister Noir: Hate & Love (edito da Oakmond Publishing, e acquistabile - in cartaceo e in e-book - su Amazon).

E se per i libri precedenti, ovvero Le avventure di Mister Noir, ormai fuori commercio, e il corposo Mister Noir, avevo inventato dei racconti-spot, in puro stile Carosello (un programma-cult di varietà basato su arguti sketch umoristici, interpretati da attori e personaggi famosi, che si concludevano con la veloce pubblicità di un prodotto), per Mister Noir: Hate & Love ho creato un vero e proprio trailer letterario, che ovviamente ora vi propongo. 

Un ragazzo scompare misteriosamente. Un altro compie una rapina, e poi se ne dimentica. Un terzo sparisce pure lui. E una ragazza coraggiosa, e di solito razionale, che per amore decide di ficcarsi nei guai.

E tutti i loro genitori assumono Mister Noir per capire cosa stia succedendo e ritrovarli.

Partendo da un gioco di ruolo virtuale fantasy, Hate & Love - dove i giocatori sono immersi in scenari ispirati ai luoghi della Liguria e, al tempo stesso, impegnati in prove reali pericolose e senza senso -, Mister Noir ed Elena Fox si impegnano a fondo per riannodare i fili evanescenti di un’intricata vicenda che unisce i quattro giovani protagonisti, ma che sembra sfuggire a ogni tipo di logica.

 Una vicenda che si dipana tra Milano, Albisola Superiore, ed Ellera, dove i due detective, più temerari e sfrontati che mai, dovranno vedersela non solo con nemici reali e dannatamente ben organizzati, ma pure con poteri occulti, storie e miti liguri, e molto altro… compiendo scoperte assolutamente inimmaginabili.

Mister Noir: Hate & Love.

Il primo romanzo della serie di Mister Noir - il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici -, la sua avventura più sorprendente e colossale - nata per essere un film -, il volume che celebra il ventennale della sua nascita editoriale, è ora in vendita - in cartaceo e in e-book - su Amazon da Oakmond Publishing.

ANCHE SE SIETE DA 20 ANNI ACCANITI FAN DI MISTER NOIR, QUESTO ROMANZO VI SORPRENDERA’!

Ma se la trama, e soprattutto il suo svolgimento, che ovviamente non rivelerò oltre, unisce il thriller e l’urban fantasy, per me è interessante raccontare come questi due generi, molto popolari ma decisamente distanti tra loro, siano riusciti a confluire in un’unica storia.

Un processo che parte da alcuni fatti, indipendenti tra loro, che mi sono accaduti nel corso degli anni.

La scintilla iniziale mi scoccò anni fa, quando un OSS - Operatore Socio-Sanitario - trentenne, simpatico e chiacchierone, un giorno mi disse che aveva speso cento euro per la ristrutturazione di un proprio castello in un gioco virtuale, spiegandomi bene il motivo e il funzionamento di tale gioco; io, prima gli feci capire che per me non era propriamente intelligente spendere 100 euro - o anche molto meno - per qualcosa che di fatto non esiste, e poi mi venne subito l’idea di scrivere un thriller dove un gruppo di giovanissimi (in una storia di fantasia non sarebbe stato credibile che fossero dei trentenni) compissero azioni totalmente assurde obbedendo ciecamente e segretamente a un benemerito sconosciuto.

Quando poi, nel 2016, i tipi dell’Associazione Progetto Cine Indipendente, diCelle Ligure, mi chiesero di scrivere un’avventura di Mister Noir per loro, in modo da trasformarla in un prodotto cinematografico o televisivo ponendomi come unico limite che almeno il 20% delle scene fosse ambientato in Liguria -, io accettai e decisi di realizzare quell’idea.

Una storia che ho voluto iniziare all’Istituto Paritario Cocchetti,  di Milano, dove due anni prima avevo tenuto un incontro nell’Aula Magna, con due splendide classi del Liceo Scientifico. Un piccolo e affettuoso omaggio, nonostante quello che accade nel romanzo, che poi, per motivi topografici, ha comportato la creazione di un nuovo personaggio, il commissario De Santis del Commissariato Porta Ticinese, che compare per la prima volta in questa storia.

Ora non mi dilungherò a raccontare tutte le fasi e le vicissitudini che hanno contribuito a formare questo romanzo, che comunque potrete leggere nel mio libro, ma un grave fatto di cronaca, proprio verso la fine del 2016, che sembrava ispirato a ciò che stavo scrivendo io (cosa chiaramente impossibile!), mi indusse a dissociarmi dalla realtà, sfidandola a raggiungermi di nuovo, aprendomi al genere fantastico e creando un romanzo che, di fatto, è un’insolita (ed esplosiva) miscela di thriller, stretta attualità (di otto anni fa come di oggi), e urban fantasy.

Un impegno, quello che avevo preso con i tipi dell’Associazione cellese, che mi aveva generato un senso del dovere talmente forte da aiutarmi, verso la fine del 2018, a superare un periodo ospedaliero particolarmente ostico.

Un libro in cui, nei Voluti Ringraziamenti finali, ho voluto stringere in un grande abbraccio tutti coloro che, in questi vent’anni, hanno contribuito a far crescere la figura e la popolarità di Mister Noir. Tra questi - oltre ad Andrea G. Pinketts, Andrea Carlo Cappi, Daniele G. Genova, Marco Minuto, Stefano Pastorino, e Martin Zanchetta -, desidero ricordare Renato Zunino, più volte sindaco di Celle Ligure, che purtroppo ci ha lasciato proprio questa settimana.

Per me lui era un’Istituzione. E non solo perché è stato il sindaco di Celle Ligure, ma anche perché, al termine di ogni evento in Piazzetta Arecco a cui assisteva, lo vedevo aiutare a smontare le panche, donandomi un senso di vicinanza e di familiarità.

E da quando, nel 2017, complice una presentazione particolarmente riuscita di un’antologia di Mister Noir, mi conferì la prima Civettina d’Oro della città, attribuendomela per meriti culturali, io l’ho sempre ringraziato, ogni volta che ho potuto; e l’ho fatto anche ora, all’interno di questo mio primo romanzo. 

Bene, per ora è tutto. Ma solo per il momento.

Il ventennale della nascita di Mister Noir è appena cominciato, e ci sono ancora tante cose da raccontare.

E, come se non bastasse, so che Babbo Natale scalpita dalla voglia di regalare tantissime copie di Mister Noir e di Mister Noir: Hate & Love (CLICCA QUI), appunto, a Natale!

 

©Sergio Rilletti, sabato 7 dicembre 2024, ore 11.35, Radio Skylab, per "PAROLA DI SCRITTORE-CINQUE MINUTI CON SERGIO RILLETTI" - Letto da Stefano Pastorino e Martin Zanchetta

 

giovedì 21 novembre 2024

MISTER NOIR: HATE & LOVE (Il "trailer letterario" del primo romanzo di Sergio Rilletti)

 

Un ragazzo scompare misteriosamente. Un altro compie una rapina, e poi se ne dimentica. Un terzo sparisce pure lui. E una ragazza coraggiosa, e di solito razionale, che per amore decide di ficcarsi nei guai.

E tutti i loro genitori assumono Mister Noir per capire cosa stia succedendo e ritrovarli.

Partendo da un gioco di ruolo virtuale fantasy, Hate & Love, dove i giocatori sono immersi in scenari ispirati ai luoghi della Liguria e, al tempo stesso, impegnati in prove reali pericolose e senza senso, Mister Noir ed Elena Fox si impegnano a fondo per riannodare i fili evanescenti di un’intricata vicenda che unisce i quattro giovani protagonisti, ma che sembra sfuggire a ogni tipo di logica.

 Una vicenda che si dipana tra Milano, Albisola Superiore, ed Ellera, dove i due detective, più temerari e sfrontati che mai, dovranno vedersela non solo con nemici reali e dannatamente ben organizzati, ma pure con poteri occulti, storie e miti liguri, e molto altro… compiendo scoperte assolutamente inimmaginabili.

Mister Noir: Hate & Love.

Il primo romanzo della serie di Mister Noir - il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici -, la sua avventura più sorprendente e colossale - nata per essere un film -, il volume che celebra il ventennale della sua nascita editoriale, è ora in vendita - in cartaceo e in e-book - su Amazon da Oakmond Publishing (CLICCA QUI).

ANCHE SE SIETE DA 20 ANNI ACCANITI FAN DI MISTER NOIR, QUESTO ROMANZO VI SORPRENDERA’!


©Sergio Rilletti, giovedì 21 novembre 2024


lunedì 10 luglio 2023

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 7^ Puntata: FISIOTERAPIA (E STORIA) D'URTO

Salve a tutti!... Nella puntata precedente vi ho parlato di Palindromite acuta e di come, ispirandomi a un’accidentale data palindroma, il 20-02-2002, che era stata ampiamente propagandata dai mass media come evento, sia riuscito a ideare, letterariamente parlando, una folle rapina palindroma rendendo omaggio a quella data in sé (CLICCA QUI). Ora vi racconterò invece di come un altro anno, il 2003, abbia influenzato l’ispirazione del racconto protagonista di questa puntata.

Fisioterapia d'urto, infatti, è un romanzo breve che appartiene al genere medical-thriller, ovviamente rivisitato da me. Qui, Mister Noir indaga su un caso, affidatogli da un ex-vivo, dove le vittime sono proprio… le persone con disabilità.

Ma in che modo il 2003 ha influenzato la creazione di questo racconto?

Come vi ho accennato nella seconda puntata, la serie di racconti Le avventure di Mister Noir avrebbe dovuto fare la sua iniziare, sulle pagine di M-Rivista del mistero, nel 2003, per celebrare in modo letterario, e quindi culturale, l’Anno Europeo della Disabilità; ma, proprio quell’anno, M uscì con un solo numero, Police Story, che oltretutto avrebbe dovuto uscire alla fine dell’anno precedente (e che, tra parentesi, appunto, conteneva un racconto, Il Salvatore, e due articoli miei).

Quindi, sapendo che ogni numero della rivista era intitolato a un argomento ben preciso ma non avendo ancora il quadro delle future uscite, alla fine del 2002 calcolai che, non essendo ancora uscito alcun numero dedicato al medical-thriller, era molto probabile che questo sarebbe stato il tema del prossimo numero della rivista, che sarebbe dovuto uscire nel Ma; e, d’altronde, l’idea di cominciare a pubblicare una serie di racconti thriller con un protagonista disabile altamente ironico, dove le vittime della prima storia sarebbero state disabili, proprio nell’Anno Europeo della Disabilità, mi sembrava, appunto, altamente ironico, e quindi un perfetto inizio per il mio progetto.

Le cose però andarono in modo molto diverso, come ho raccontato nella puntata dedicata a La vendetta dell’uomo che non era mai nato https://rilletti.blogspot.com/2023/06/dietro-le-quinte-di-mister-noir-5.html, e Mister Noir fece la sua prima apparizione solo nell’Ottobre 2004, in un  numero dedicato al giallo spagnolo.

Dieci anni dopo, in occasione dell’uscita del volume che avrebbe celebrato il decennale della nascita di Mister Noir - che ovviamente avrebbe avuto lo stesso titolo della serie -, ripresi quel racconto, Fisioterapia d’urto, che nella mia mente avrebbe dovuto costituire l’inizio della serie ma di cui avevo scritto solo poche righe, e lo portai a termine.

Una storia di pura fantasia per la quale mi sono documentato sul commercio illegale di organi, su alcuni fatti di cronaca, e basato su alcune mie esperienze ospedaliere (non necessariamente negative). Tra queste, quella in una clinica ospedaliera a Oberammergau, che cito nella Nota dell’Autore finale del mio libro, dove ero andato coi miei genitori all’età di 6 anni e dove avevo conosciuto una bellissima bambina di nome Marzia - bionda, con i capelli lunghi e ricci, e gli occhi azzurri -, che abitava a La Spezia, che andai anche a trovare a casa sua, e di cui conservo ancora un tenero ricordo.

Una storia che, quindi, ho scritto per il volume dedicato al decennale della nascita di Mister Noir, dove ho rappresentato la disabilità da diversi punti di vista, dove per la prima volta appare l’Associazione Amici Diversi Onlus - che incontreremo successivamente in altre avventure di Mister Noir -, e dove, per la prima volta in dieci anni, ho deciso di far entrare veramente in azione il commissario Cordieri e i suoi agenti del Commissariato Sempione, di solito relegati al ruolo di simpatici comprimari.

Una storia in cui, com’è caratteristico di questa serie e di questo volume in sé, prende esperienze e ambienti della mia vita reale per trasferirli, sotto diversa forma, nella vita rocambolesca di Mister Noir!... Ma, di questo aspetto, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

CONTINUA…

-

Per LEGGERE LA MIA IRONICA BIOGRAFIA scritta da Mister Noir – CLICCA QUI

Per LEGGERE UN ESTRATTO del mio libro – CLICCA QUI

Per ACQUISTARE il mio libro – CLICCA QUI


@Sergio Rilletti, lunedì 10 luglio 2023


giovedì 6 luglio 2023

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 6^ Puntata: DATA PALINDROMA, RAPINA PALINDROMA

 

Salve a tutti!... Nella puntata precedente vi ho parlato de La vendetta dell’uomo che non era mai nato e di come - dalla lettura di un breve articolo sulla riforma che portò all’istituzione del calendario gregoriano, dalla voglia di scrivere un racconto particolarmente originale (il primo di una nuova serie!), e da un contrattempo - sia potuto nascere un racconto come questo (CLICCA QUI). Ora vi racconterò di come l’esigenza di ambientare un racconto in un determinato anno per poter dare un rigoroso ordine cronologico alla serie e quindi al libro stesso - com’era accaduto con la stesura di Tre primi incontri (CLICCA QUI) -, mi abbia fatto tornare alla mente un giorno un po’ particolare per tutti noi, invogliandomi a restituirlo alla memoria collettiva tramite un racconto costruito ad hoc.

Palindromite acuta, infatti, è una short-story che avevo scritto per il mio libro precedente, Le avventure di Mister Noir (Cordero Editore), per colmare un vuoto narrativo, e ora ripubblicata in questo volume, Mister Noir (Oakmond Publishing).

Ambientata il 20-02-2002, una data palindroma che i mass media avevano trasformato in un giorno quasi di festa, dove Mister Noir ed  Elena Fox, andando fuori a cena per puro diletto, si ritrovano ad affrontare una rapina. Ma non una rapina tradizionale, come può capitare a un qualsiasi investigatore privato, bensì un’inconsueta, e alquanto folle, rapina palindroma, perpetrata da un giovane rapinatore!… E Mister Noir, profondamente irritato soprattutto da un atto di bullismo - che il giovane rapinatore commette nei confronti di due bambini - più che dalla rapina in sé, decide di intervenire, a modo suo, un po’ alla Bud Spencer, in difesa dei due piccoli.

Un racconto, Palindromite acuta, che appartiene a un filone parallelo alla serie tradizionale, inaugurato nel Luglio 2006 sul sito divulgativo della LEDHA-Lega per i diritti e la dignità delle persone con disabilità, con la short-story Inseguimento a ruota - di cui vi parlerò in una prossima puntata -, dove, trattando Mister Noir come un personaggio reale, narro alcune sue giornate slegate dalla sua professione (o almeno che iniziano così), evidenziando alcuni lati del suo carattere che altrimenti rimarrebbero celati.

Una storia ambientata in una data palindroma ben precisa, in cui non solo ho cercato di riprodurre il clima di unicità che si respirava quel giorno, ma dove ho voluto ricordare anche l’iniziativa del Corriere della sera, a cui avevo aderito anch’io scrivendo un racconto autobiografico breve, come richiesto, e alquanto anomalo, riguardante quella giornata, intitolato Anna-Una storia palindroma (CLICCA QUI).

Infine, una curiosità. Il racconto, non citato esplicitamente, di cui parlo in Anna-Una storia palindroma è Delitto impossibile, quello che poi, come vi ho raccontato nella puntata precedente, è stato pubblicato, per uno strano gioco di specchi, nel Marzo 2005, sul numero di M-Rivista del mistero intitolato Finestra sull’ignoto, dove sarebbe stata destinata la prima avventura di Mister Noir.

Uno strano gioco di specchi, quello tra la mia vita e le avventure di Mister Noir, che si riflette in modo diverso in diversi racconti. Ma, di questo, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

CONTINUA…

-

Per LEGGERE LA MIA IRONICA BIOGRAFIA scritta da Mister Noir – CLICCA QUI

Per LEGGERE UN ESTRATTO del mio libro – CLICCA QUI

Per ACQUISTARE il mio libro – CLICCA QUI


@Sergio Rilletti, mercoledì 5 luglio 2023

 

giovedì 29 giugno 2023

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 5^ Puntata: LA VENDETTA CHE VENNE DALLA STORIA

Salve a tutti!... Nella puntata precedente vi ho parlato di Tre primi incontri, il racconto che apre la mia antologia, Mister Noir (Oakmond Publishing), e di come la mia vita reale e la mia fantasia possano intrecciarsi tra loro in queste storie (CLICCA QUI). Ora vi racconterò la genesi de La vendetta dell’uomo che non era mai nato, il romanzo breve che, nell’Ottobre 2004, diede inizio alla serie Le avventure di Mister Noir sulle pagine di M-Rivista del mistero.

In quest’avventura, Mister Noir si ritrova a muoversi tra chiese cattoliche, presunti maghi, sette sataniche, e cacciatori di libri senza scrupoli, per dare la caccia a un fantasma serial killer che fa strage di preti. Suo cliente, un prete dal nome singolare, don Gianni Boncompagni, perseguitato da un terribile incubo accompagnato da una frase minatoria in latino (che feci tradurre dall'italiano al latino, appunto, da mio padre).

Ma come mi venne quest’idea?

Quando, nel 1999, scoppiò la diatriba culturale tra la comune ma errata convinzione che il Capodanno del 2000 avrebbe celebrato l’inizio del secondo millennio e la giusta e ponderata deduzione che invece avrebbe celebrato il compimento, e quindi la fine, di tale millennio, mio padre, che come me sosteneva questa seconda tesi, mi fece leggere un breve articolo sulla riforma del cosiddetto calendario gregoriano (ovvero quello che usiamo ancora oggi).

L’articolo non risolveva la diatriba, ma enunciava quali provvedimenti fossero stati adottati per adeguare il calendario terrestre a quello astronomico… dandomi subito lo spunto per scrivere un thriller di genere fantastico.

Tuttavia, al momento, dovetti rinunciare a questo progetto e dedicarmi ad altro (erano gli anni in cui collaboravo assiduamente con l’Agenzia giornalistica Hpress), anche se l’idea continuava a ronzarmi per la mente.

Quando poi, nel 2003, iniziai a scrivere la prima avventura di Mister Noir per un numero di M-Rivista del mistero intitolato Finestra sull’ignoto, dedicato appunto ai thriller surreali, decisi di riprendere quest’idea adattandola al mio nuovo progetto.

Pertanto mi documentai a fondo sulla riforma che portò alla nascita del nostro calendario… a partire da una drastica decisione, assolutamente inimmaginabile, che ora non vi rivelerò per non rovinarvi l’effetto sorpresa nella storia ma che mi diede l’idea per la trama e per il titolo di questo racconto. Era la prima storia di una nuova serie (o almeno questa era la mia intenzione!), la prima con un eroe disabile (seriale) protagonista di thriller umoristici. E quindi doveva essere proprio dirompente!

Tuttavia, in corso d’opera, agli inizi del 2004, appresi che questo racconto non avrei più potuto pubblicarlo su quel numero di M-Rivista del mistero, ma su un altro, intitolato Sangue spagnolo.

Infatti, Andrea Carlo Cappi, Direttore Editoriale della rivista, era venuto a sapere che quell’Ottobre, La passione per il delitto - un importante festival letterario internazionale che si svolgeva a Monticello Brianza -, sarebbe stato dedicato al giallo spagnolo; quindi scambiò l’uscita dei due numeri, in modo da poter presentare, giustamente, Sangue spagnolo in anteprima a quel festival, ma anticipando di tre mesi l’uscita di Finestra sull’ignoto (anche se poi, in effetti, uscì l’anno dopo, nel Marzo 2005).

Ritrovandomi a ridosso di una scadenza fuori programma, che mi impediva di finire in tempo La vendetta dell’uomo che non era mai nato, mi affrettai a inviare a Cappi un altro mio racconto, Delitto impossibile, adatto per quel numero (non sia mai che perdessi un’opportunità!), e, essendomi prefissato che ogni avventura di Mister Noir dovesse essere in tema col numero della rivista che l’avrebbe ospitata, cercai un appiglio per agganciare il mio racconto al giallo spagnolo.

Così decisi di citare, all’interno del mio racconto, il bel romanzo Il Club Dumas di Arturo Pérez-Reverte, che, su consiglio dello stesso Cappi, avevo letto per poter scrivere quella prima avventura di Mister Noir. Inoltre, essendo un tenace inseguitore del paradosso e della perfezione, mi cimentai pure nella recensione di quel libro (CLICCA QUI), creando in questo modo, su quel numero, una sorta di crossover tra un mio racconto e una mia recensione di un romanzo spagnolo.

Inoltre, essendo consapevole che se ero arrivato a quel punto lo dovevo soprattutto alla mia amica Federica, che per quattro anni mi aveva tenacemente accompagnato agli incontri letterari condotti da Andrea G. Pinketts & Andrea Carlo Cappi, volli inserirla, col suo nome e la sua descrizione, in quel mio racconto, importantissimo per me, riservandole un piccolo cameo… e trasformandola, nel tempo, in un personaggio ricorrente della serie: Federica Sirleto.

Anche don Fausto Giglio, immaginario discendente di Luigi Giglio - famoso medico, astronomo, e matematico del xvi secolo, nonché principale artefice della riforma che portò all’istituzione del calendario gregoriano -, nel corso del tempo è diventato un personaggio ricorrente!... Ma, di questo e di altri personaggi ricorrenti delle avventure di Mister Noir, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

CONTINUA…

-

Per LEGGERE LA MIA IRONICA BIOGRAFIA scritta da Mister Noir – CLICCA QUI

Per LEGGERE UN ESTRATTO del mio libro – CLICCA QUI

Per ACQUISTARE il mio libro – CLICCA QUI


@Sergio Rilletti, mercoledì 28 giugno 2023

giovedì 16 marzo 2023

EVENTO - MISTER NOIR A CELLE LIGURE


Salve a tutti!... Sono lieto di annunciarvi che SABATO 1° APRILE, alle Ore 17.30, al bar-trattoria Bollicine/SMS  (Via Colla, 28 – CELLE LIGURE (SV)), vi aspetto per una nuova presentazione di Mister Noir (Oakmond Publishing - CLICCA QUI), la mia antologia di racconti e romanzi brevi con il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici, che quest’anno celebra il suo 18° Anniversario di vita editoriale.
L’attore Jacopo Marchisio leggerà alcuni brani tratti dal mio libro.
Condurrà l’evento, Renata Barberis.
 
Mi Raccomando: NON MANCATE!
Ingresso libero.



Sergio Rilletti, giovedì 16 marzo 2023

martedì 28 febbraio 2023

MISTER NOIR: UNA PRESENTAZIONE-RECITAL (Venerdì 03-03-2023)


Salve a tutti!... Sono lieto di annunciarvi che VENERDI’ 3 MARZO, alle Ore 19, vi aspetto, assieme a un nugolo di attori, alla Scuola di Teatro Laboratorio56 (Via Baldo degli Ubaldi, 9 - MILANO), per un’atipica presentazione di Mister Noir (Oakmond Publishing - CLICCA QUI), la mia antologia di racconti e romanzi brevi con protagonista il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici.

Una presentazione speciale che, per celebrare degnamente il 18° Anniversario della nascita di Mister Noir, unirà l’incontro letterario al recital.

Condurrà l’evento, Gianna Pisani.

 

L’evento sarà anche trasmesso in diretta streaming, sul mio Canale YouTube, a questo indirizzo:  https://www.youtube.com/watch?v=28ZzLLF108g .

 

Mi Raccomando: NON MANCATE!



domenica 16 ottobre 2022

MISTER NOIR COMPIE 18 ANNI! (Un beve articolo inedito)

Salve a tutti!... Oggi, DOMENICA 16 OTTOBRE 2022, è una data da celebrare. Perché, esattamente alle Ore 20.14 del 16 Ottobre di diciotto anni fa, nella hall dell’Admiral Hotel di Milano (e sulle pagine di “M-RIVISTA DEL MISTERO”) nasceva Mister Noir, il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici… modestamente creato da me.

Quindi, oggi, MISTER NOIR COMPIE 18 ANNI!

Sì, è vero che nel racconto “CACCIA ALLA CACCIATRICE”, presente nel mio libro “MISTER NOIR” (edito da Oakmond Publishing e acquistabile su Amazon - CLICCA QUI), rivelo che Mister Noir ha 30 anni, ma oggi celebriamo i suoi 18 ANNI DI VITA EDITORIALE!

Mi dispiace che, a causa di alcune mie vicissitudini personali, oggi non riesca a festeggiare questo importante anniversario come avrei voluto; ma d’altronde anch’io, quando festeggio il mio compleanno, lo faccio con calma, alcuni mesi dopo!...

Quindi, preparatevi; perché le celebrazioni per il 18° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI MISTER NOIR sono appena iniziate!

E non saranno soltanto on-line!...

 

Sergio Rilletti, domenica 16 ottobre 2022

sabato 9 luglio 2022

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 4^ Puntata: TRE PRIMI INCONTRI (DI CUI UNO REALE)


 Salve a tutti!... Nelle puntate precedenti vi ho raccontato chi è Mister Noir (CLICCA QUI), com’è nata l’idea della serie di racconti che lo vede protagonista (CLICCA QUI), e che cos’era il telefilm Agente speciale a cui mi sono ispirato per riproporne lo spirito brioso e scanzonato (CLICCA QUI). Ora vi racconterò la genesi di Tre primi incontri, la storia d’apertura del mio libro, Mister Noir (edito da Oakmond Publishing).

Ci sono racconti che nascono da una tua idea, la maggior parte ovviamente, e ci sono racconti che invece nascono da richieste altrui. Tre primi incontri, il racconto che apre il mio libro, appartiene sicuramente a questa seconda categoria.

Scritto dieci anni dopo la pubblicazione della prima avventura di Mister Noir, su specifica richiesta di Andrea Carlo Cappi, costituisce, di fatto, la prima storia che lo vede protagonista.

Ma andiamo con ordine.

Correva - anzi volava - l’anno 2014, e io, d’accordo con Andrea Carlo Cappi, che a quei tempi era Direttore Editoriale della Collana M di Cordero Editore, stavo revisionando alcuni racconti che avrebbero composto l’antologia che avrebbe celebrato il decennale della nascita editoriale di Mister Noir e che si sarebbe intitolata Le avventure di Mister Noir - proprio come la serie di racconti che avevo creato per M-Rivista del mistero -, quando lo stesso Cappi mi invitò caldamente a scrivere una storia di apertura dell’intera saga, che riguardasse, quindi, il primo incontro tra Mister Noir ed Elena Fox.

Logico: un’antologia che vuole proporre i racconti di una serie in rigoroso ordine cronologico, deve iniziare col momento in cui i due protagonisti si incontrano per la prima volta.

Già. Ma io non ero pronto, credendo di avere tutto il tempo del mondo per creare, con tutta calma, nel corso degli anni, una storia in cui poter raccontare, a un certo punto, tramite un flashback, come si erano conosciuti Mister Noir ed Elena Fox.

Invece no, dovevo scriverla subito. E allora presi spunto da un suggerimento che mi aveva dato Cappi, e lo adattai allo stile mio e della serie.

Così scrissi del bizzarro colloquio di lavoro tra Mister Noir ed Elena Fox, delle prove attitudinali con cui il detective testa la sua candidata assistente (per verificare come si comportava con una persona con disabilità come lui), e della loro prima rissa (che, in effetti, è un altro tipo di incontro).

Un bizzarro colloquio di lavoro che però non ho voluto ambientare né in una data precisa - come invece farò in tutti gli altri racconti - né nello studio del detective, ma bensì in una data imprecisata, a Villa Radice Fossati, dove la sera di Domenica 15 Novembre 1987 incontrai per la prima volta la mia amica Simona (che come seppi tempo dopo, oltre a somigliare fisicamente a Elena Fox, quella sera era pure vestita in modo molto simile al suo), che determinò lo straordinario stravolgimento della mia vita, che mi fece da mental coach per i rapporti interpersonali, e che, per quanto vi riguarda, alimentò la mia caparbietà di affermarmi come scrittore.

E quella fatidica sera, dopo essersi accertata che fossi proprio io, Simona mi fece subito, ma proprio subito, i complimenti per un mio racconto. Un fatto che non poteva passare inosservato a Mister Noir, presente a mia insaputa, che infatti tempo dopoo mi contattò per assumermi come suo biografo.

Eh? Come? Non ci state capendo più niente? Vi chiedete dove finisca la fantasia e dove inizi la realtà?

Be’, abituatevi; perché questo è solo l’inizio, e nelle avventure di Mister Noir tutto può accadere; compreso che la fantasia e l’autobiografia dell’autore si fondano tra loro, pur rimanendo ben distinte l’una dall’altra!... Ma, di questo, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

CONTINUA…

-

Per LEGGERE LA MIA IRONICA BIOGRAFIA scritta da Mister Noir – CLICCA QUI

Per LEGGERE UN ESTRATTO del mio libro – CLICCA QUI

Per ACQUISTARE il mio libro – CLICCA QUI


 
@Sergio Rilletti, sabato 9 luglio 2022

 

venerdì 1 luglio 2022

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 3^ Puntata: C'ERA UNA VOLTA... AGENTE SPECIALE

Salve a tutti!... Nella puntata precedente vi ho raccontato come la mia serie di racconti Le avventure di Mister Noir, e quindi la mia antologia Mister Noir (edita da Oakmond Publishing), sia nata dal voler riproporre l’umorismo e la briosità del telefilm Agente speciale, che vedevo quand’ero bambino, ma con un protagonista diversamente abile (CLICCA QUI).

Già. Ma che cos’era Agente speciale?

Agente speciale (titolo originale: The Avengers) era un telefilm chiaramente di origine inglese, anzi proprio british - come il tipico umorismo che lo contraddistingueva -, creato dal produttore Sydney Newman, che durò per sei stagioni, prima in bianco & nero e poi a colori, dal 1961 al 1969, ma che in Italia imperversò, quasi ininterrottamente, fino agli inizi di questo secolo.

Prendendo in considerazione solo le ultime tre stagioni, ovvero quelle trasmesse anche nel nostro Paese, in questa brillante serie l’elegantissimo agente segreto John Steed (interpretato da Patrick Macnee), armato di bombetta e ombrello, e le sue belle e letali assistenti - la graziosa e atletica Emma Peel (Diana Rigg), entrata di fatto nell’immaginario collettivo di tutti gli appassionati della serie, e successivamente Tara King (Linda Thorson) dagli occhi grandi e dolci -, affrontavano misteri, che spesso sembravano sconfinare nel surreale, con grande ironia e incredibile aplomb.

Loro erano agli ordini di due bizzosi capi diversamente abili: Mamma, un uomo opulento e paraplegico, e, in sua assenza, Papà, una donna smilza e cieca.

Apparsa solo poche volte, Papà, indipendentemente dalla sua cecità, non poteva proprio vedere Mamma.

Mamma, invece, era molto più presente. Aveva ai suoi diretti ordini una segretaria, Rhonda, sulla quale riversava tutta la sua autorità e nevrosi, affibbiandole degli incarichi assurdi che travalicavano persino il concetto stesso di parossismo (tipo farsi scarrozzare da un capo all’altro della scrivania mentre lui parlava al telefono). Verso Steed, però, nutriva una fiducia infinita, ed era disposto a usare tutta la sua influenza per aiutarlo e proteggerlo, anche quando un complotto ben organizzato lo indicava come unico indiziato.

Oltre alla creazione delle figure atipiche di Mamma e Papà, che dimostravano in modo inconfutabile che si poteva ironizzare sulla disabilità, Agente speciale aveva il grande merito di non possedere tabù: le persone disabili potevano benissimo essere dei capi capaci e bizzarri, ma anche dei folli dalla mente geniale da bloccare a qualsiasi costo; e le carrozzine elettriche erano sì dei semplici mezzi di trasporto… ma potevano anche essere utilizzate come inquietanti macchine di morte!

Da tutto questo, ho preso l’ironia, l’aplomb, e l’eleganza dei due protagonisti, uomo e donna d’azione, trasferendoli a Mister Noir ed Elena Fox.

Essendo la mia una serie di racconti, purtroppo non posso avvalermi di una sigla come quella di Agente speciale (con lui che si prepara a stappare una bottiglia di champagne, con lei che gliela stappa con un colpo di pistola, e con un delicato tintinnio di bicchieri in segno di brindisi), che, grazie anche al brano strumentale The Shake di Laurie Johnson, ne anticipava l’ironia; ma, grazie a Marco Giannuli, che creò il logo della mia serie per M-Rivista del mistero, e a Giorgio Rizzo, che ha realizzato la copertina della mia antologia, ritengo che l’ironia delle avventure di Mister Noir sia comunque ben rappresentata anche a livello grafico.

A questo punto, forse, sarete curiosi di sapere quali racconti e romanzi brevi compongono il mio libro, per un totale di 397 pagine.

Bene, se è così mi fa molto piacere!... Ma, di questo, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

CONTINUA…

-

Per LEGGERE LA MIA IRONICA BIOGRAFIA scritta da Mister Noir – CLICCA QUI

Per LEGGERE UN ESTRATTO del mio libro – CLICCA QUI

Per ACQUISTARE il mio libro – CLICCA QUI



@Sergio Rilletti, venerdì 1° luglio 2022