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giovedì 21 novembre 2024

MISTER NOIR: HATE & LOVE (Il "trailer letterario" del primo romanzo di Sergio Rilletti)

 

Un ragazzo scompare misteriosamente. Un altro compie una rapina, e poi se ne dimentica. Un terzo sparisce pure lui. E una ragazza coraggiosa, e di solito razionale, che per amore decide di ficcarsi nei guai.

E tutti i loro genitori assumono Mister Noir per capire cosa stia succedendo e ritrovarli.

Partendo da un gioco di ruolo virtuale fantasy, Hate & Love, dove i giocatori sono immersi in scenari ispirati ai luoghi della Liguria e, al tempo stesso, impegnati in prove reali pericolose e senza senso, Mister Noir ed Elena Fox si impegnano a fondo per riannodare i fili evanescenti di un’intricata vicenda che unisce i quattro giovani protagonisti, ma che sembra sfuggire a ogni tipo di logica.

 Una vicenda che si dipana tra Milano, Albisola Superiore, ed Ellera, dove i due detective, più temerari e sfrontati che mai, dovranno vedersela non solo con nemici reali e dannatamente ben organizzati, ma pure con poteri occulti, storie e miti liguri, e molto altro… compiendo scoperte assolutamente inimmaginabili.

Mister Noir: Hate & Love.

Il primo romanzo della serie di Mister Noir - il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici -, la sua avventura più sorprendente e colossale - nata per essere un film -, il volume che celebra il ventennale della sua nascita editoriale, è ora in vendita - in cartaceo e in e-book - su Amazon da Oakmond Publishing (CLICCA QUI).

ANCHE SE SIETE DA 20 ANNI ACCANITI FAN DI MISTER NOIR, QUESTO ROMANZO VI SORPRENDERA’!


©Sergio Rilletti, giovedì 21 novembre 2024


mercoledì 16 ottobre 2024

MyLife - 20 ANNI CON MISTER NOIR (Un articolo autobiografico inedito)

Ebbene sì, sono passati vent’anni. Devo farmene una ragione.

Non che io li senta (anche perché gli anni passano, mica ti parlano!), ma è così.

Sono passati 20 anni da quella magnifica serata di Sabato 16 Ottobre 2004, quando, nella zona ristorante dell’Admiral Hotel di Milano, alle ore 20.14, dopo un lungo periodo di gestazione di circa tre anni, lui nacque.

No, non sto parlando di un neonato, e neanche di un bambino di circa tre anni, ma di colui che, sin dalla sua prima apparizione, era predestinato a diventare il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana - affetto da tetraparesi spastica, esattamente come me -, protagonista di thriller umoristici.

Mister Noir.


Nacque in un numero di M-Rivista del mistero, fondata e diretta da Andrea G. Pinketts e Andrea Carlo Cappi, intitolato Sangue spagnolo, con un romanzo breve di genere fantastico, La vendetta dell’uomo che non era mai nato, che univa il thriller storico, come qualcuno l’ha definito, all’urban fantasy, dando origine a una serie di racconti completamente nuova, Le avventure di Mister Noir.

La sua età non era precisata, ma già dalla sua seconda avventura, Caccia alla cacciatrice, viene attestata sui trent’anni. Età che, nonostante il passare del tempo, non sembra essere cambiata; né per lui né per Elena Fox, la sua bella e indomita assistente che lo aiuta nelle indagini. E confido che, prima o poi, Mister Noir - di cui mi vanto di essere il biografo - mi rivelerà il segreto della loro permanente giovinezza.

Intanto i due simpatici detective privati, dotati di un forte senso dell’umorismo (lui) e di una notevole empatia (lei), continuano a indagare, passando di mistero in mistero, da un genere di thriller all’altro, conquistando l’interesse sia degli appassionati e degli esperti di gialli, nel senso più esteso del termine, sia di chi si occupa, a vario titolo, di disabilità.

Ma fu una domanda del tutto inaspettata di una giornalista a farmi trovare Mister Noir catapultato direttamente nella mia vita reale.

Nel marzo 2010, infatti, la giornalista Silvia Gelmini, nel bel mezzo di un’intervista reale al sottoscritto per il sito EducazioneSostenibile.it, mi chiese cosa ne pensasse Mister Noir dell’educazione ambientale.

E io che ne so?, pensai.

Ma, non potendo ovviamente risponderle così, cominciai a cercare una soluzione, la trovai, e le risposi nel seguente modo: Com'è noto a chi segue da tempo Le avventure di Mister Noir, io sono il biografo dell’ironico detective; quindi io gli ho girato la domanda, e lui ha risposto così: "L'educazione ambientale è davvero un problema annoso, perché l'ambiente non vuole affatto essere educato. Protesta su tutto!… Lo smog gli rende poco gradevole l'aria, gli abusi edilizi deturpano la sua immagine, non vuole permettere ai cacciatori di fare liberamente quello che vogliono, e ogni volta che qualcuno abbatte una parte di foresta gli cresce il buco nell'ozono!… E' pieno di esigenze, questo ambiente!… E, di contralto, ci sono terremoti, alluvioni, esondazioni, pareti di montagna che sembrano sciogliersi come panetti di burro franando, tsunami, eruzioni vulcaniche, e onde anomale, che si abbattono su tutto ciò che l'uomo ha creato per garantirsi il possesso dell'ambiente; e, a chiosa di tutto ciò, orche rinchiuse in parchi acquatici che affogano le proprie istruttrici!… Ecco: io non so se questi fatti siano un chiaro messaggio dell'ambiente, ma, se fosse per me, lo tratterei con molto più rispetto… magari dandogli del Lei!".

A ripensarci sembra incredibile, ma, girando la domanda direttamente a Mister Noir, avevo trovato subito le parole giuste, la risposta esatta, ma proprio esatta.

Ebbene sì, Mister Noir mi aveva levato da un brutto impiccio.

E quello fu solo l’inizio.

Da quel momento, Mister Noir cominciò a palesarsi nella mia realtà: facendo un intervento in una chat d’un programma radiofonico che stavo ascoltando, per complimentarsi con mia nipote Greta; scrivendo un messaggio personale a Tecla Dozio, pubblicato nel volume a tiratura unica Te la ricordi la Libreria del Giallo?; e, soprattutto, come seppi in seguito, seguendo dei casi connessi con alcune mie vicende ed esperienze, più o meno conosciute.

Così prendono vita racconti come Tre primi incontri e C’è del marcio a Monticello Brianza, e romanzi brevi come Testimonial di una profezia (Operazione Polluce Blu) e Assalto alla RAI, tutti contenuti nel corposo volume Mister Noir (edito da Oakmond Publishing - CLICCA QUI), in cui la mia fantasia e la mia autobiografia si fondono, senza però mai confondersi, tra loro, decretando la svolta decisiva delle avventure di Mister Noir.

E i primi due racconti di questa nuova era, indipendentemente dal successivo ordine cronologico, furono Inseguimento a ruota, che scrissi per il sito della LEDHA-Lega per i diritti e la dignità delle persone con disabilità, ambientato a Celle Ligure, e Attentato al Cineindipendente, che scrissi per i tipi dell’Associazione Progetto Cine Indipendente, di Celle Ligure, in occasione del primo incontro pubblico in assoluto - intitolato I Misteri di Mister Noir - che mi vedeva protagonista, corredato pure da un fascicolo con una raccolta di miei racconti realizzato appositamente per l'occasione.


Ma non è finita qui.

E’ sempre a Celle Ligure, dopo una formidabile presentazione del libro Le avventure di Mister Noir (Cordero Editore) - mirabilmente condotta da Daniele G. Genova e Martin Zanchetta, e con un pubblico particolarmente attivo e partecipe -, che Mister Noir ricevette una candidatura come cittadino onorario… anche se poi il sindaco, Renato Zunino, decise invece di attribuire a me la prima, e per ora unica, Civettina d’Oro della città, assegnandomela per meriti culturali. Mentre, in tempi molto più recenti, su invito di Stefano Pastorino che mi ospita regolarmente nel suo programma Noi su Radio Skylab, Mister Noir ha fatto un intervento nella mia rubrica radiofonica Parola di Scrittore-Cinque minuti con Sergio Rilletti!... E, come se tutto questo non bastasse, nel 2020, su specifica richiesta di Giada Trebeschi - scrittrice, e capo-editor della Oakmond Publishing -, è stato lui a scrivere, a modo suo, una breve biografia su di me (CLICCA QUI)!

Infine, lo scorso agosto, per presentare il mio attuale libro che lo riguarda, Mister Noir appunto, in modo un po’ diverso, ho ideato una presentazione-recital intitolata Un recital per Mister Noir, riservandomi una parte nel ruolo di me stesso.

Oggi è il 16 ottobre 2024. E’ mercoledì anziché sabato, questo è vero, ma sono pur sempre passati vent’anni; non c’è niente da fare.

E, per celebrare degnamente questo storico anniversario, a breve uscirà il primo romanzo vero e proprio della serie: Mister Noir-Hate & Love (edito da Oakmond Publishing).

Non voglio anticiparvi nulla, ma sarà un romanzo che si snoderà tra l’attualità… e tutto ciò che caratterizza le avventure di Mister Noir. E spero proprio che sorprenderà voi, nel leggerlo, come ha sorpreso ripetutamente me, nello scriverlo!


 
 ©Sergio Rilletti, mercoledì 16 ottobre 2024 – ore 16.37

 

martedì 15 novembre 2022

MyLife - TRENTACINQUE ANNI... IN DUE (Una poesia autobiografica inedita)


Trentacinque anni, e non sentirli;

e non perché siamo non-udenti!

Trentacinque anni di amicizia,

che ha trasformato la mia vita in letizia.

Trentacinque anni da quella magica sera:

da quella Estate e Festa di San Martino,

quando tu per la prima volta mi vedesti e mi rivolgesti un sorriso,

donandomi un complimento… a me molto gradito.

Da quel momento in poi non ci siamo più lasciati,

e tutti i tempi, belli o burrascosi, insieme li abbiamo affrontati.

Tu, pretendendo ogni settimana almeno tre novità,

mi hai introdotto a uno stuolo di nuove realtà,

e una vitale sicurezza, in me, hai saputo crear;

io, che in confronto a te mi sento sempre piccolino,

sono da sempre orgoglioso di essere tuo amico,

e, in un modo o nell’altro,

ho sempre cercato di starti accanto.

E non esiste un momento della giornata

in cui io non ringrazi Dio per averti incontrata;

e ogni volta che mi vieni alla mente,

tu mi sproni, e mi

rendi tutto più leggero e divertente:

anche nei momenti più bui e neri,

tu dentro di me compari,

dandomi forza e allietando i miei pensieri.

Trentacinque anni meno due giorni sono passati

da quando una macchina del tempo ho bramato,

per rivivere quel nostro primo magico momento

che io pensavo di aver sognato.

Trentacinque anni, e non manifestarli,

nonostante tutti i nostri impegni e affanni,

e, ogni volta che ti guardo,

mi sembra che me non sia passato neanche un anno.

Trentacinque anni di amicizia,

praticamente diciassette anni e mezzo a testa;

e ogni volta, per me e la mia vista,

è un motivo di gran festa.

Noi siamo due eterni giovincelli, a tutte le età:

una magia che solo una vigorente amicizia vera può crear!

 

 

©Sergio Rilletti, martedì 15 novembre 2022

 

sabato 5 novembre 2022

BUON KOMPLEANNO, DIABOLIK! (Una breve biografia del Re del Terrore)


 Ormai è ufficiale: il 1° novembre scorso Diabolik ha compiuto 60 anni; anche se in effetti né lui né Eva Kant, sua compagna e complice, li dimostrano.

Un personaggio a cui sono affezionato sin da bambino e che, proprio quest’anno, ho avuto l’onore di rendergli omaggio con Ora X, una breve storia a fumetti scritta e co-sceneggiata da me, pubblicata sul numero 1/2022 de Il grande Diabolik.

Il mio rapporto con Diabolik e di come arrivai a collaborare con Il grande Diabolik, l’ho raccontato in un’intervista che potete leggere su Fronte del blog (CLICCA QUI).

Ora, per celebrare il 60° Anniversario della sua nascita, ho deciso di pubblicare una mia biografia del Re del Terrore, pubblicata nel 2006 su un numero di M-Rivista del mistero, proponendola in una versione riveduta e ampliata per l’occasione.

Quindi Buona Lettura a tutti… e Buon Kompleanno, Diabolik!



Silenzioso come un’ombra, nero come la notte. La sua calzamaglia lascia intravedere soltanto i suoi occhi maligni, grigi come lame d’acciaio. Il suo pugnale saetta nell’aria, portando morte istantanea. Il suo vero nome nessuno lo sa. Nemmeno lui. Per se stesso e per il mondo intero, lui è Diabolik, il Re del Terrore.

Vive a Clerville, dove esercita una professione poco nobile e molto redditizia: il ladro di gioielli e di diamanti!

Una vita da incallito fuorilegge, scelta da lui ma indirizzata dal destino.

Rimasto orfano e unico superstite durante un naufragio venne tratto in salvo, ancora neonato, da un gruppo di uomini che lo portarono alla cosiddetta Isola di King, uno sperduto atollo abitato esclusivamente da criminali di sesso maschile che avevano chiesto asilo a una potente Organizzazione comandata, appunto, dallo spietato King.

Cresciuto taciturno, allevato - senza particolari affetti - dallo stesso King e dagli altri criminali, solo all’età di 6 anni iniziarono a interessarsi a lui, insegnandogli a leggere e a scrivere. Lui cominciò a osservare gli uomini di King lavorare, imparando in fretta tutte le loro specialità - chimica, chirurgia plastica, ingegneria, e intaglio dei diamanti -, che gli sarebbero servite in futuro.

Visse sempre all’aperto, tenendosi in costante esercizio con nuoto, arrampicate su montagne rocciose, esplorazione di grotte… e specializzandosi nel lancio del pugnale, l’arma più silenziosa che ci possa essere. Proprio come lui.

All’età di 22 anni studiò ed elaborò un particolare tipo di maschera che riproduceva fedelmente il viso delle persone.

Intuendo che King voleva carpire i suoi segreti per poi ucciderlo, decise di precederlo, uccidendolo, e fuggì dall’isola indossando una maschera che riproduceva il volto di King, e rubandogli il tesoro. Fu in quel momento che decise di adottare il nome della pantera imbalsamata che King teneva nel suo studio: Diabolik.

Arrivato nello Stato del Deccan, in Oriente, e braccato dagli uomini di King, che volevano il tesoro, il giovane Diabolik venne soccorso dal misterioso Ronin, che lo prese in simpatia e lo iscrisse a una scuola per criminali al suo servizio. Qui, seguendo i duri insegnamenti del maestro Chang, imparò a lottare, a cavarsela da solo in situazioni impreviste di estremo pericolo, e soprattutto… a diffidare delle persone e a essere più duro nei sentimenti.

Fu in questo periodo che elaborò la sua speciale tuta elastica che lascia scoperti, e ben in vista, solo gli occhi. E fu sempre in questa scuola che conobbe la prima donna della sua vita, Jin, una sua compagna di corso che lui credeva amica… e che invece, poi, lo tradì.

Ma tra lui e Ronin si era instaurato un rapporto speciale, e Diabolik non l’avrebbe dimenticato mai più.

Purtroppo, però, gli uomini di King lo raggiunsero anche lì e massacrarono tutti; e lui fu costretto a fuggire dal Deccan - se non per tornarci molti anni dopo per effettuare un colpo memorabile -, per rifugiarsi a Clerville, dove fa sparire Walter Dorian, un suo perfido sosia, prendendo possesso di una sua proprietà, sconosciuta allo Stato.

Ed è proprio qui, a Clerville, dove poi conoscerà Eva Kant - che al loro primo incontro gli salverà la vita -, che Diabolik si conquista il titolo di Re del Terrore.


Diabolik è diabolico, come suggerisce il nome stesso, e geniale. Non colpisce tutti indistintamente, ma ha una particolare predilezione per le persone dell’alta società che hanno raggiunto la loro posizione grazie a traffici e affari illeciti.

I suoi piani sono perfetti, tutto è studiato meticolosamente: Diabolik passa intere settimane - e a volte addirittura mesi - a studiare la vita della propria vittima, prima di agire; e, alla fine, sa tutto: di lei… e di tutti coloro che le gravitano attorno.

Gli impianti d’allarme non sono mai un problema: per quanto sofisticati possano essere, lui è sempre in grado di costruire delle attrezzature che li surclassano. Ed è perfettamente inutile tentare di inseguirlo: grazie alla sua abilità di pilota, alla sua Jaguar E-Type super-accessoriata, e ai mille tranelli che dissemina lungo le strade, riesce sempre a far perdere le proprie tracce… infilandosi in uno dei suoi innumerevoli rifugi sotterranei, invisibili a occhio umano.

Insieme a lui c’è Eva Kant, inseparabile compagna, amante, e complice. Il loro è un amore veramente eterno, di quelli che nemmeno la morte potrà mai spezzare.

Quando è il momento di entrare in azione, rapiscono o uccidono una persona particolarmente vicina alla vittima designata, sostituendosi a lei. Impossibile accorgersi della differenza: le loro maschere, che ormai Diabolik ha perfezionato, riproducono fedelmente i tratti dei visi. Così, mentre uno di loro agisce dall’interno, l’altro resta in contatto, nascosto nel rifugio, fungendo da supporto.

Impossibile prevedere i loro colpi e sventarli. L’unico che ci prova è l’ispettore Ginko, che intraprende con Diabolik delle vere e proprie battaglie d’ingegno.

Sono sessant’anni, ormai, che l’ispettore Ginko è ossessionato dalla sua cattura; più di una volta c’è riuscito, ma alla fine Diabolik viene sempre liberato da Eva Kant.

Nonostante la sua professione, Diabolik ha un valore morale assoluto: la lealtà, e, a volte, decide di intervenire, a modo suo, in soccorso di qualche persona perbene, fidandosi di lei. Fiducia che, quando è ben riposta, può generare affetti sinceri e amicizie che, in alcuni casi, perdurano nel tempo. Tra questi, Valentino detto Il Gatto, un ladro gioviale e simpatico, e Bettina, una bimba curiosa, diventata un’adolescente piena di buoni sentimenti.

Ogni tanto qualche incauto malvivente osa sfidarlo, rapendo la sua bella e amata Eva. Niente di più sbagliato: chiunque osi mettere in pericolo la sua compagna, l’amore della sua vita, muore.

Così, nonostante tutti i tentativi della polizia, gli abitanti di Clerville continuano a essere terrorizzati dalla sua presenza. E Diabolik ed Eva Kant continuano ad amarsi, ricchi e indisturbati.

©Sergio Rilletti, sabato 5 novembre 2022

domenica 16 ottobre 2022

MISTER NOIR COMPIE 18 ANNI! (Un beve articolo inedito)

Salve a tutti!... Oggi, DOMENICA 16 OTTOBRE 2022, è una data da celebrare. Perché, esattamente alle Ore 20.14 del 16 Ottobre di diciotto anni fa, nella hall dell’Admiral Hotel di Milano (e sulle pagine di “M-RIVISTA DEL MISTERO”) nasceva Mister Noir, il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici… modestamente creato da me.

Quindi, oggi, MISTER NOIR COMPIE 18 ANNI!

Sì, è vero che nel racconto “CACCIA ALLA CACCIATRICE”, presente nel mio libro “MISTER NOIR” (edito da Oakmond Publishing e acquistabile su Amazon - CLICCA QUI), rivelo che Mister Noir ha 30 anni, ma oggi celebriamo i suoi 18 ANNI DI VITA EDITORIALE!

Mi dispiace che, a causa di alcune mie vicissitudini personali, oggi non riesca a festeggiare questo importante anniversario come avrei voluto; ma d’altronde anch’io, quando festeggio il mio compleanno, lo faccio con calma, alcuni mesi dopo!...

Quindi, preparatevi; perché le celebrazioni per il 18° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI MISTER NOIR sono appena iniziate!

E non saranno soltanto on-line!...

 

Sergio Rilletti, domenica 16 ottobre 2022