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lunedì 10 luglio 2023

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 7^ Puntata: FISIOTERAPIA (E STORIA) D'URTO

Salve a tutti!... Nella puntata precedente vi ho parlato di Palindromite acuta e di come, ispirandomi a un’accidentale data palindroma, il 20-02-2002, che era stata ampiamente propagandata dai mass media come evento, sia riuscito a ideare, letterariamente parlando, una folle rapina palindroma rendendo omaggio a quella data in sé (CLICCA QUI). Ora vi racconterò invece di come un altro anno, il 2003, abbia influenzato l’ispirazione del racconto protagonista di questa puntata.

Fisioterapia d'urto, infatti, è un romanzo breve che appartiene al genere medical-thriller, ovviamente rivisitato da me. Qui, Mister Noir indaga su un caso, affidatogli da un ex-vivo, dove le vittime sono proprio… le persone con disabilità.

Ma in che modo il 2003 ha influenzato la creazione di questo racconto?

Come vi ho accennato nella seconda puntata, la serie di racconti Le avventure di Mister Noir avrebbe dovuto fare la sua iniziare, sulle pagine di M-Rivista del mistero, nel 2003, per celebrare in modo letterario, e quindi culturale, l’Anno Europeo della Disabilità; ma, proprio quell’anno, M uscì con un solo numero, Police Story, che oltretutto avrebbe dovuto uscire alla fine dell’anno precedente (e che, tra parentesi, appunto, conteneva un racconto, Il Salvatore, e due articoli miei).

Quindi, sapendo che ogni numero della rivista era intitolato a un argomento ben preciso ma non avendo ancora il quadro delle future uscite, alla fine del 2002 calcolai che, non essendo ancora uscito alcun numero dedicato al medical-thriller, era molto probabile che questo sarebbe stato il tema del prossimo numero della rivista, che sarebbe dovuto uscire nel Ma; e, d’altronde, l’idea di cominciare a pubblicare una serie di racconti thriller con un protagonista disabile altamente ironico, dove le vittime della prima storia sarebbero state disabili, proprio nell’Anno Europeo della Disabilità, mi sembrava, appunto, altamente ironico, e quindi un perfetto inizio per il mio progetto.

Le cose però andarono in modo molto diverso, come ho raccontato nella puntata dedicata a La vendetta dell’uomo che non era mai nato https://rilletti.blogspot.com/2023/06/dietro-le-quinte-di-mister-noir-5.html, e Mister Noir fece la sua prima apparizione solo nell’Ottobre 2004, in un  numero dedicato al giallo spagnolo.

Dieci anni dopo, in occasione dell’uscita del volume che avrebbe celebrato il decennale della nascita di Mister Noir - che ovviamente avrebbe avuto lo stesso titolo della serie -, ripresi quel racconto, Fisioterapia d’urto, che nella mia mente avrebbe dovuto costituire l’inizio della serie ma di cui avevo scritto solo poche righe, e lo portai a termine.

Una storia di pura fantasia per la quale mi sono documentato sul commercio illegale di organi, su alcuni fatti di cronaca, e basato su alcune mie esperienze ospedaliere (non necessariamente negative). Tra queste, quella in una clinica ospedaliera a Oberammergau, che cito nella Nota dell’Autore finale del mio libro, dove ero andato coi miei genitori all’età di 6 anni e dove avevo conosciuto una bellissima bambina di nome Marzia - bionda, con i capelli lunghi e ricci, e gli occhi azzurri -, che abitava a La Spezia, che andai anche a trovare a casa sua, e di cui conservo ancora un tenero ricordo.

Una storia che, quindi, ho scritto per il volume dedicato al decennale della nascita di Mister Noir, dove ho rappresentato la disabilità da diversi punti di vista, dove per la prima volta appare l’Associazione Amici Diversi Onlus - che incontreremo successivamente in altre avventure di Mister Noir -, e dove, per la prima volta in dieci anni, ho deciso di far entrare veramente in azione il commissario Cordieri e i suoi agenti del Commissariato Sempione, di solito relegati al ruolo di simpatici comprimari.

Una storia in cui, com’è caratteristico di questa serie e di questo volume in sé, prende esperienze e ambienti della mia vita reale per trasferirli, sotto diversa forma, nella vita rocambolesca di Mister Noir!... Ma, di questo aspetto, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

CONTINUA…

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@Sergio Rilletti, lunedì 10 luglio 2023


giovedì 29 giugno 2023

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 5^ Puntata: LA VENDETTA CHE VENNE DALLA STORIA

Salve a tutti!... Nella puntata precedente vi ho parlato di Tre primi incontri, il racconto che apre la mia antologia, Mister Noir (Oakmond Publishing), e di come la mia vita reale e la mia fantasia possano intrecciarsi tra loro in queste storie (CLICCA QUI). Ora vi racconterò la genesi de La vendetta dell’uomo che non era mai nato, il romanzo breve che, nell’Ottobre 2004, diede inizio alla serie Le avventure di Mister Noir sulle pagine di M-Rivista del mistero.

In quest’avventura, Mister Noir si ritrova a muoversi tra chiese cattoliche, presunti maghi, sette sataniche, e cacciatori di libri senza scrupoli, per dare la caccia a un fantasma serial killer che fa strage di preti. Suo cliente, un prete dal nome singolare, don Gianni Boncompagni, perseguitato da un terribile incubo accompagnato da una frase minatoria in latino (che feci tradurre dall'italiano al latino, appunto, da mio padre).

Ma come mi venne quest’idea?

Quando, nel 1999, scoppiò la diatriba culturale tra la comune ma errata convinzione che il Capodanno del 2000 avrebbe celebrato l’inizio del secondo millennio e la giusta e ponderata deduzione che invece avrebbe celebrato il compimento, e quindi la fine, di tale millennio, mio padre, che come me sosteneva questa seconda tesi, mi fece leggere un breve articolo sulla riforma del cosiddetto calendario gregoriano (ovvero quello che usiamo ancora oggi).

L’articolo non risolveva la diatriba, ma enunciava quali provvedimenti fossero stati adottati per adeguare il calendario terrestre a quello astronomico… dandomi subito lo spunto per scrivere un thriller di genere fantastico.

Tuttavia, al momento, dovetti rinunciare a questo progetto e dedicarmi ad altro (erano gli anni in cui collaboravo assiduamente con l’Agenzia giornalistica Hpress), anche se l’idea continuava a ronzarmi per la mente.

Quando poi, nel 2003, iniziai a scrivere la prima avventura di Mister Noir per un numero di M-Rivista del mistero intitolato Finestra sull’ignoto, dedicato appunto ai thriller surreali, decisi di riprendere quest’idea adattandola al mio nuovo progetto.

Pertanto mi documentai a fondo sulla riforma che portò alla nascita del nostro calendario… a partire da una drastica decisione, assolutamente inimmaginabile, che ora non vi rivelerò per non rovinarvi l’effetto sorpresa nella storia ma che mi diede l’idea per la trama e per il titolo di questo racconto. Era la prima storia di una nuova serie (o almeno questa era la mia intenzione!), la prima con un eroe disabile (seriale) protagonista di thriller umoristici. E quindi doveva essere proprio dirompente!

Tuttavia, in corso d’opera, agli inizi del 2004, appresi che questo racconto non avrei più potuto pubblicarlo su quel numero di M-Rivista del mistero, ma su un altro, intitolato Sangue spagnolo.

Infatti, Andrea Carlo Cappi, Direttore Editoriale della rivista, era venuto a sapere che quell’Ottobre, La passione per il delitto - un importante festival letterario internazionale che si svolgeva a Monticello Brianza -, sarebbe stato dedicato al giallo spagnolo; quindi scambiò l’uscita dei due numeri, in modo da poter presentare, giustamente, Sangue spagnolo in anteprima a quel festival, ma anticipando di tre mesi l’uscita di Finestra sull’ignoto (anche se poi, in effetti, uscì l’anno dopo, nel Marzo 2005).

Ritrovandomi a ridosso di una scadenza fuori programma, che mi impediva di finire in tempo La vendetta dell’uomo che non era mai nato, mi affrettai a inviare a Cappi un altro mio racconto, Delitto impossibile, adatto per quel numero (non sia mai che perdessi un’opportunità!), e, essendomi prefissato che ogni avventura di Mister Noir dovesse essere in tema col numero della rivista che l’avrebbe ospitata, cercai un appiglio per agganciare il mio racconto al giallo spagnolo.

Così decisi di citare, all’interno del mio racconto, il bel romanzo Il Club Dumas di Arturo Pérez-Reverte, che, su consiglio dello stesso Cappi, avevo letto per poter scrivere quella prima avventura di Mister Noir. Inoltre, essendo un tenace inseguitore del paradosso e della perfezione, mi cimentai pure nella recensione di quel libro (CLICCA QUI), creando in questo modo, su quel numero, una sorta di crossover tra un mio racconto e una mia recensione di un romanzo spagnolo.

Inoltre, essendo consapevole che se ero arrivato a quel punto lo dovevo soprattutto alla mia amica Federica, che per quattro anni mi aveva tenacemente accompagnato agli incontri letterari condotti da Andrea G. Pinketts & Andrea Carlo Cappi, volli inserirla, col suo nome e la sua descrizione, in quel mio racconto, importantissimo per me, riservandole un piccolo cameo… e trasformandola, nel tempo, in un personaggio ricorrente della serie: Federica Sirleto.

Anche don Fausto Giglio, immaginario discendente di Luigi Giglio - famoso medico, astronomo, e matematico del xvi secolo, nonché principale artefice della riforma che portò all’istituzione del calendario gregoriano -, nel corso del tempo è diventato un personaggio ricorrente!... Ma, di questo e di altri personaggi ricorrenti delle avventure di Mister Noir, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

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@Sergio Rilletti, mercoledì 28 giugno 2023

giovedì 16 marzo 2023

EVENTO - MISTER NOIR A CELLE LIGURE


Salve a tutti!... Sono lieto di annunciarvi che SABATO 1° APRILE, alle Ore 17.30, al bar-trattoria Bollicine/SMS  (Via Colla, 28 – CELLE LIGURE (SV)), vi aspetto per una nuova presentazione di Mister Noir (Oakmond Publishing - CLICCA QUI), la mia antologia di racconti e romanzi brevi con il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici, che quest’anno celebra il suo 18° Anniversario di vita editoriale.
L’attore Jacopo Marchisio leggerà alcuni brani tratti dal mio libro.
Condurrà l’evento, Renata Barberis.
 
Mi Raccomando: NON MANCATE!
Ingresso libero.



Sergio Rilletti, giovedì 16 marzo 2023

martedì 28 febbraio 2023

MISTER NOIR: UNA PRESENTAZIONE-RECITAL (Venerdì 03-03-2023)


Salve a tutti!... Sono lieto di annunciarvi che VENERDI’ 3 MARZO, alle Ore 19, vi aspetto, assieme a un nugolo di attori, alla Scuola di Teatro Laboratorio56 (Via Baldo degli Ubaldi, 9 - MILANO), per un’atipica presentazione di Mister Noir (Oakmond Publishing - CLICCA QUI), la mia antologia di racconti e romanzi brevi con protagonista il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici.

Una presentazione speciale che, per celebrare degnamente il 18° Anniversario della nascita di Mister Noir, unirà l’incontro letterario al recital.

Condurrà l’evento, Gianna Pisani.

 

L’evento sarà anche trasmesso in diretta streaming, sul mio Canale YouTube, a questo indirizzo:  https://www.youtube.com/watch?v=28ZzLLF108g .

 

Mi Raccomando: NON MANCATE!



domenica 16 ottobre 2022

MISTER NOIR COMPIE 18 ANNI! (Un beve articolo inedito)

Salve a tutti!... Oggi, DOMENICA 16 OTTOBRE 2022, è una data da celebrare. Perché, esattamente alle Ore 20.14 del 16 Ottobre di diciotto anni fa, nella hall dell’Admiral Hotel di Milano (e sulle pagine di “M-RIVISTA DEL MISTERO”) nasceva Mister Noir, il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici… modestamente creato da me.

Quindi, oggi, MISTER NOIR COMPIE 18 ANNI!

Sì, è vero che nel racconto “CACCIA ALLA CACCIATRICE”, presente nel mio libro “MISTER NOIR” (edito da Oakmond Publishing e acquistabile su Amazon - CLICCA QUI), rivelo che Mister Noir ha 30 anni, ma oggi celebriamo i suoi 18 ANNI DI VITA EDITORIALE!

Mi dispiace che, a causa di alcune mie vicissitudini personali, oggi non riesca a festeggiare questo importante anniversario come avrei voluto; ma d’altronde anch’io, quando festeggio il mio compleanno, lo faccio con calma, alcuni mesi dopo!...

Quindi, preparatevi; perché le celebrazioni per il 18° ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DI MISTER NOIR sono appena iniziate!

E non saranno soltanto on-line!...

 

Sergio Rilletti, domenica 16 ottobre 2022

sabato 9 luglio 2022

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 4^ Puntata: TRE PRIMI INCONTRI (DI CUI UNO REALE)


 Salve a tutti!... Nelle puntate precedenti vi ho raccontato chi è Mister Noir (CLICCA QUI), com’è nata l’idea della serie di racconti che lo vede protagonista (CLICCA QUI), e che cos’era il telefilm Agente speciale a cui mi sono ispirato per riproporne lo spirito brioso e scanzonato (CLICCA QUI). Ora vi racconterò la genesi di Tre primi incontri, la storia d’apertura del mio libro, Mister Noir (edito da Oakmond Publishing).

Ci sono racconti che nascono da una tua idea, la maggior parte ovviamente, e ci sono racconti che invece nascono da richieste altrui. Tre primi incontri, il racconto che apre il mio libro, appartiene sicuramente a questa seconda categoria.

Scritto dieci anni dopo la pubblicazione della prima avventura di Mister Noir, su specifica richiesta di Andrea Carlo Cappi, costituisce, di fatto, la prima storia che lo vede protagonista.

Ma andiamo con ordine.

Correva - anzi volava - l’anno 2014, e io, d’accordo con Andrea Carlo Cappi, che a quei tempi era Direttore Editoriale della Collana M di Cordero Editore, stavo revisionando alcuni racconti che avrebbero composto l’antologia che avrebbe celebrato il decennale della nascita editoriale di Mister Noir e che si sarebbe intitolata Le avventure di Mister Noir - proprio come la serie di racconti che avevo creato per M-Rivista del mistero -, quando lo stesso Cappi mi invitò caldamente a scrivere una storia di apertura dell’intera saga, che riguardasse, quindi, il primo incontro tra Mister Noir ed Elena Fox.

Logico: un’antologia che vuole proporre i racconti di una serie in rigoroso ordine cronologico, deve iniziare col momento in cui i due protagonisti si incontrano per la prima volta.

Già. Ma io non ero pronto, credendo di avere tutto il tempo del mondo per creare, con tutta calma, nel corso degli anni, una storia in cui poter raccontare, a un certo punto, tramite un flashback, come si erano conosciuti Mister Noir ed Elena Fox.

Invece no, dovevo scriverla subito. E allora presi spunto da un suggerimento che mi aveva dato Cappi, e lo adattai allo stile mio e della serie.

Così scrissi del bizzarro colloquio di lavoro tra Mister Noir ed Elena Fox, delle prove attitudinali con cui il detective testa la sua candidata assistente (per verificare come si comportava con una persona con disabilità come lui), e della loro prima rissa (che, in effetti, è un altro tipo di incontro).

Un bizzarro colloquio di lavoro che però non ho voluto ambientare né in una data precisa - come invece farò in tutti gli altri racconti - né nello studio del detective, ma bensì in una data imprecisata, a Villa Radice Fossati, dove la sera di Domenica 15 Novembre 1987 incontrai per la prima volta la mia amica Simona (che come seppi tempo dopo, oltre a somigliare fisicamente a Elena Fox, quella sera era pure vestita in modo molto simile al suo), che determinò lo straordinario stravolgimento della mia vita, che mi fece da mental coach per i rapporti interpersonali, e che, per quanto vi riguarda, alimentò la mia caparbietà di affermarmi come scrittore.

E quella fatidica sera, dopo essersi accertata che fossi proprio io, Simona mi fece subito, ma proprio subito, i complimenti per un mio racconto. Un fatto che non poteva passare inosservato a Mister Noir, presente a mia insaputa, che infatti tempo dopoo mi contattò per assumermi come suo biografo.

Eh? Come? Non ci state capendo più niente? Vi chiedete dove finisca la fantasia e dove inizi la realtà?

Be’, abituatevi; perché questo è solo l’inizio, e nelle avventure di Mister Noir tutto può accadere; compreso che la fantasia e l’autobiografia dell’autore si fondano tra loro, pur rimanendo ben distinte l’una dall’altra!... Ma, di questo, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

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@Sergio Rilletti, sabato 9 luglio 2022

 

venerdì 1 luglio 2022

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 3^ Puntata: C'ERA UNA VOLTA... AGENTE SPECIALE

Salve a tutti!... Nella puntata precedente vi ho raccontato come la mia serie di racconti Le avventure di Mister Noir, e quindi la mia antologia Mister Noir (edita da Oakmond Publishing), sia nata dal voler riproporre l’umorismo e la briosità del telefilm Agente speciale, che vedevo quand’ero bambino, ma con un protagonista diversamente abile (CLICCA QUI).

Già. Ma che cos’era Agente speciale?

Agente speciale (titolo originale: The Avengers) era un telefilm chiaramente di origine inglese, anzi proprio british - come il tipico umorismo che lo contraddistingueva -, creato dal produttore Sydney Newman, che durò per sei stagioni, prima in bianco & nero e poi a colori, dal 1961 al 1969, ma che in Italia imperversò, quasi ininterrottamente, fino agli inizi di questo secolo.

Prendendo in considerazione solo le ultime tre stagioni, ovvero quelle trasmesse anche nel nostro Paese, in questa brillante serie l’elegantissimo agente segreto John Steed (interpretato da Patrick Macnee), armato di bombetta e ombrello, e le sue belle e letali assistenti - la graziosa e atletica Emma Peel (Diana Rigg), entrata di fatto nell’immaginario collettivo di tutti gli appassionati della serie, e successivamente Tara King (Linda Thorson) dagli occhi grandi e dolci -, affrontavano misteri, che spesso sembravano sconfinare nel surreale, con grande ironia e incredibile aplomb.

Loro erano agli ordini di due bizzosi capi diversamente abili: Mamma, un uomo opulento e paraplegico, e, in sua assenza, Papà, una donna smilza e cieca.

Apparsa solo poche volte, Papà, indipendentemente dalla sua cecità, non poteva proprio vedere Mamma.

Mamma, invece, era molto più presente. Aveva ai suoi diretti ordini una segretaria, Rhonda, sulla quale riversava tutta la sua autorità e nevrosi, affibbiandole degli incarichi assurdi che travalicavano persino il concetto stesso di parossismo (tipo farsi scarrozzare da un capo all’altro della scrivania mentre lui parlava al telefono). Verso Steed, però, nutriva una fiducia infinita, ed era disposto a usare tutta la sua influenza per aiutarlo e proteggerlo, anche quando un complotto ben organizzato lo indicava come unico indiziato.

Oltre alla creazione delle figure atipiche di Mamma e Papà, che dimostravano in modo inconfutabile che si poteva ironizzare sulla disabilità, Agente speciale aveva il grande merito di non possedere tabù: le persone disabili potevano benissimo essere dei capi capaci e bizzarri, ma anche dei folli dalla mente geniale da bloccare a qualsiasi costo; e le carrozzine elettriche erano sì dei semplici mezzi di trasporto… ma potevano anche essere utilizzate come inquietanti macchine di morte!

Da tutto questo, ho preso l’ironia, l’aplomb, e l’eleganza dei due protagonisti, uomo e donna d’azione, trasferendoli a Mister Noir ed Elena Fox.

Essendo la mia una serie di racconti, purtroppo non posso avvalermi di una sigla come quella di Agente speciale (con lui che si prepara a stappare una bottiglia di champagne, con lei che gliela stappa con un colpo di pistola, e con un delicato tintinnio di bicchieri in segno di brindisi), che, grazie anche al brano strumentale The Shake di Laurie Johnson, ne anticipava l’ironia; ma, grazie a Marco Giannuli, che creò il logo della mia serie per M-Rivista del mistero, e a Giorgio Rizzo, che ha realizzato la copertina della mia antologia, ritengo che l’ironia delle avventure di Mister Noir sia comunque ben rappresentata anche a livello grafico.

A questo punto, forse, sarete curiosi di sapere quali racconti e romanzi brevi compongono il mio libro, per un totale di 397 pagine.

Bene, se è così mi fa molto piacere!... Ma, di questo, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

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@Sergio Rilletti, venerdì 1° luglio 2022

venerdì 24 giugno 2022

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 2^ Puntata: QUESTIONE DI STILE

Salve a tutti!... Nella prima puntata vi ho parlato di Mister Noir, delle sue caratteristiche principali, e della sua forte propensione all’ironia (CLICCA QUI). Ora vi racconterò com’è nata quest’idea e di come lo stile di Mister Noir, dotato di una fortissima personalità, influisca sullo stile dell’intera serie.

Com’è noto, l’immaginazione non ha limiti, e quindi può capitare che due generi si incontrino determinando ciò che viene definita contaminazione; come il celebre poliziesco fantascientifico Blade Runner di Philip K. Dick o come, estendendone il significato, le trasposizioni di fumetti in film live action (ovvero con attori in carne e ossa), come quelle supernote dei supereroi americani o, più recentemente, quella di Diabolik firmata dai Manetti Bros.

Ma dato che la fantasia non ha confini, come fosse un unico luogo abitato dai personaggi di tutte le storie immaginate e immaginabili da te e da altri, può anche capitare che un’idea ti venga in mente guardando qualcosa che non ha niente a che fare con quello che poi realizzerai.

Infatti verso la fine del 2001, vedendo una scena insolitamente umoristica della soap opera CentoVetrine, l’espressività della protagonista, Serena Bonanno, mi ricordò quella di Diana Rigg, la protagonista femminile di un telefilm molto divertente che vedevo quand’ero bambino, Agente speciale, e mi venne voglia di creare una mia versione letteraria di quel telefilm; ma non trovando alcun attore che somigliasse a Patrick Macnee, la controparte maschile di quella serie, abbandonai subito l’idea.

Tuttavia, in quel periodo collaboravo con M-Rivista del mistero, diretta dal lungimirante Andrea Carlo Cappi, e quando, un anno dopo, alla fine del 2002, fu annunciato che il 2003 sarebbe stato l’Anno Europeo della Disabilità, decisi di celebrarlo creando una serie di racconti con il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici.

E per farlo decisi di riprendere la mia idea iniziale, riproponendo quindi la briosità del telefilm Agente speciale - con i due arguti protagonisti che non sembravano prendere nulla sul serio -, ma in un contesto completamente diverso.

E così nacque per M-Rivista del mistero la serie di racconti Le avventure di Mister Noir, con Mister Noir ed Elena Fox che, con il loro umorismo garbato, erano destinati a influenzare lo stile dell’intera serie, in cui - nonostante la presenza di cattivi veramente cattivi - non c’è niente di disturbante, né nel linguaggio dei personaggi né nelle descrizioni delle immagini.

Sì, certo, l’umorismo di Mister Noir spesso disturba gli altri personaggi… ma questo è un altro discorso.

Uno stile pulito e scanzonato che, indipendentemente dai temi trattati, rende inevitabilmente omaggio anche alla comicità dei film con Bud Spencer & Terence Hill.

Rimaneva però un punto fondamentale nella creazione di Mister Noir: la sua tipologia di disabilità.

Inizialmente pensai di farlo paraplegico, ovvero paralizzato agli arti inferiori ma con una perfetta padronanza di quelli superiori - come il celebre Robert Ironside interpretato da Raymond Burr -, ma, dopo una ponderata riflessione, decisi che era meglio se fosse stato affetto da tetraparesi spastica, in modo da potermi liberamente ispirare a me stesso.

Un connubio tra me e Mister Noir che, nel corso degli anni, è diventato sempre più forte, con una serie di avventure, che trovate nel mio libro Mister Noir (Oakmond Publishing), in cui, a volte, fantasia e autobiografia si fondono tra loro!... Ma, di questo, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

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@Sergio Rilletti, venerdì 24 giugno 2022

 

venerdì 17 giugno 2022

DIETRO LE QUINTE DI... "MISTER NOIR" DI SERGIO RILLETTI - 1^ Puntata: CHI E' MISTER NOIR?

Salve a tutti!... Mi chiamo Sergio Rilletti, e la mia passione per la scrittura creativa - che si snoda tra racconti, opere di non-fiction, e poesie - mi aveva portato per anni a definirmi, autoironicamente, scrittore tuttofare; anche se, in effetti, da un po’ di tempo sono noto soprattutto come “il biografo di Mister Noir”, che ora è protagonista di un’antologia di racconti e romanzi brevi, intitolata proprio Mister Noir, scritta dal sottoscritto ed edita da Oakmond Publishing.

Da quando è uscito questo libro ci sono state diverse recensioni, e io stesso ho rilasciato diverse interviste al riguardo, sia sui giornali sia sui web-magazine, che ho riunito in un apposito articolo di presentazione (CLICCA QUI).

Tuttavia, c’è un aspetto che manca, che neanch’io ho finora affrontato: il Dietro le quinte di questo mio libro, ovvero cosa si cela dietro la creazione di ogni singolo racconto. Eh sì, perché, spesso, la stesura di una storia di fantasia è interconnessa con ciò che capita all’autore nella realtà, che può influire sull’alterazione della trama.

Ma innanzitutto, in questa puntata introduttiva, è giusto partire da una domanda fondamentale: Chi è Mister Noir?

Mister Noir è un geniale investigatore privato, affetto da tetraparesi spastica - e quindi, per pura combinazione, affetto del mio stesso tipo di disabilità -, che vive e opera a Milano, e che è assistito da due donne: Consuelo Gomez, una domestica filippina con cui convive, brontolona ma tuttofare, ed Elena Fox, la sua bella e letale assistente, che lo segue nelle indagini.

Nonostante il suo handicap, che lo costringe sulla carrozzina e gli crea qualche problema di articolazione nei movimenti e nel linguaggio, non è né paralizzato né muto. Anzi, ha un forte senso dell’umorismo, a tutto campo, col quale spiazza i suoi interlocutori e fa spazientire di continuo sia Consuelo Gomez sia il commissario Cordieri, che spesso incontra nel corso delle indagini.

Insomma, Mister Noir ha sì dei problemi ma non se ne fa, gettandosi a capofitto nella vita e nei casi più intricati.

Detesta il bullismo, le ingiustizie, e l’omertà, a qualsiasi livello, contro cui reagisce sempre in maniera piuttosto decisa; in compenso, però, entra in empatia con i bambini, verso i quali si intenerisce.

Guida con disinvoltura una possente carrozzina elettrica e, all’occorrenza, un furgone nero super-attrezzato, che, da autentico uomo d’azione qual è, usa anche in modo improprio.

C’è qualche perplessità sul fatto che Mister Noir possa chiamarsi veramente così, ma, a chiunque osi chiedergli il suo vero nome, con un cipiglio che ne rimarca l’assoluta ovvietà lui risponde: “Mister!”.

Le sue avventure, come vedremo nelle prossime puntate, spaziano in diversi generi e sottogeneri del thriller, partendo sicuramente dall’hard boiled, che ha come protagonisti i detective privati, ma comprendendo, tra gli altri, anche il fantastico e lo spionaggio.

Io mi vanto di essere il suo biografo sin da quel lontano Sabato 16 Ottobre 2004, quando, in una memorabile serata all’Admiral Hotel in compagnia di Andrea G. Pinketts e Andrea Carlo Cappi, presentai la sua prima avventura, La vendetta dell’uomo che non era mai nato, che avevo scritto per un numero di M-Rivista del mistero.

Già, io sostengo di essere il suo biografo, ma, nonostante ciò, alcune persone - riconoscendomi perfettamente nel mio personaggio - sostengono che io sia il suo alter ego. Uno dei tanti misteri che avvolgono me e Mister Noir!... Ma, di questo, ne parleremo più diffusamente nelle prossime puntate!

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@Sergio Rilletti, venerdì 17 giugno 2022


giovedì 8 luglio 2021

MISTER NOIR: MALEDETTO BIOGRAFO! (Un racconto-spot con L'Uomo Che Fumava, l'antagonista principale di Mister Noir)

E così è uscito. Non bastava il primo libro, Le avventure di Mister Noir, no, ora ne è uscito pure un altro; molto più corposo del precedente, perdìpiù.

Già, uno pensa: E’ uscito un libro, quel rompiscatole dell’autore ha fatto divertire, ha fatto riflettere, ha osato persino deridere me e la mia splendida Organizzazione criminale internazionale fantasma… ma ora la pianterà!

E invece no.

Non ha fatto neanche in tempo a essere messo fuori commercio quel libro, che ne è uscito subito un altro: Mister Noir.

E non un libro qualsiasi, non un semplice seguito o una semplice riedizione di quello precedente. No. Macché. Lui si è inventato addirittura un mix, un cocktail.

Ha preso tutte le storie del primo libro, ormai fuori commercio, ha aggiunto un classico di Mister Noir, che quando era uscito nel 2006 su M-Rivista del mistero aveva ottenuto un grandissimo successo, ha scritto appositamente tre racconti nuovi, mai pubblicati - di cui uno, quello finale, che riguarda direttamente me e la mia Organizzazione -, colmando così i vuoti narrativi, e ha rivisitato tutti i racconti, dal primo all’ultimo, uniformando lo stile e creando un universo narrativo, fatto non solo di storie e personaggi ricorrenti, ma anche di una filosofia di vita che si contrappone drasticamente alla mia - che ambisco al totale assoggettamento delle menti delle persone -, anche quando non sono presente nelle storie.

E così l’autore, che nei racconti mi identifica come L’Uomo Che Fumava, ha realizzato un volume di undici storie, intitolato semplicemente Mister Noir, come il nome del protagonista - affetto da tetraparesi spastica, ironico, e rompiscatole almeno quanto lui -, che sfiora le quattrocento pagine, e che narra le avventure del detective e della sua assistente, Elena Fox, fino a domenica 10 giugno 2007, quando io e la mia Organizzazione criminale, La Spada di Damocle, tentammo di eliminare proprio il suo biografo, assaltando la sede milanese della RAI.

Ma andiamo con ordine.

Il libro si apre col primo incontro tra Mister Noir ed Elena Fox, con la loro prima rissa contro un gruppo di bulli, e col nefasto momento in cui Mister Noir notò, per la prima volta, il suo futuro biografo; si prosegue con la forsennata caccia a un fantasma serial killer, e al conseguente scontro con una setta satanica, che porta alla luce un fatto storico fondamentale per la vita di tutti noi ma poco conosciuto nella sua interezza; nella terza storia, ambientata durante un’anomala rapina palindroma, Mr. Noir interviene per difendere due bambini da un atto di bullismo; nella quarta avventura, l’autore ci parla di folli cure sperimentali per persone con disabilità e di commercio illegale di organi; poi, nella quinta storia, è il turno del misterioso delitto

 

 di un educatore, che i due detective sono chiamati a risolvere in una comunità di Monticello Brianza abitata da persone con… diverse particolarità; nella sesta avventura, invece, i due detective sono impegnati a dare la caccia a Serena Bonita, una spietata killer dallo sguardo torvo, che mi piacerebbe molto avere tra le mie fila, perfetta sosia di Elena Fox.

E poi… E poi c’è la narrazione dell’allucinante caso del delitto indotto, e di quando, indagando sul mondo dei call center, quel maledetto investigatore privato intralciò, per la prima volta, i piani miei e della mia Spada di Damocle.

 L’ottava avventura, invece, è ambientata a Porto Azzurro, e, mentre Mister Noir ed Elena Fox sono impegnati a sventare una catastrofica profezia legata a un fatto storico e di cronaca realmente avvenuti in quelle acque, quel rompiscatole dell’autore ci fa vivere la gioiosa atmosfera della 10^ Regata dell’Amicizia - una manifestazione sportiva velica a cui lui stesso ha partecipato, riservata alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori -, permettendosi addirittura di far notare com’è un rapporto sano e normale tra persone disabili e normodotate; indipendentemente dai ruoli.

Segue una breve vicenda ambientata in un’altra località marittima, Celle Ligure, in cui il detective, con la sua possente carrozzina elettrica, si mette all’inseguimento di un ragazzino in bicicletta che gli ha mancato di rispetto; mentre, nella storia successiva, Mr. Noir ha solo dodici ore di tempo per trovare l’antidoto che salvi la vita al suo cliente, tentando di decifrare quello che lui dice, che però, a causa del veleno che ha ingerito, col passare del tempo e quindi con l’approssimarsi della propria morte, fa battute sempre più demenziali e incomprensibili.

E infine c’è l’undicesimo racconto, quello col quale il biografo di Mister Noir ha deciso di chiudere l’antologia.

Apposta.

Per farmi uno sberleffo.

Infatti, si tratta del lungo racconto dell’ingegnoso piano che avevamo escogitato per eliminarlo quando sarebbe stato ospite di Luca Crovi nel programma Tutti i colori del giallo di Rai Radio Due. Il suo thriller autobiografico Solo!, purtroppo ancora disponibile sul web con i suoi vari sequel -, che aveva scritto sia per reagire a un’eccessiva e ingiustificata omertà di gruppo sia per la voglia di ritrovare la coppia di giovani che lo soccorse al Parco di Monza -, l’aveva reso popolare, dimostrando che anche le persone disabili, se vogliono, possono reagire in modo deciso e funzionale!... E noi, questo, non potevamo certo permetterlo!

Purtroppo l’esistenza stessa di questo libro è la prova inconfutabile che il nostro piano non funzionò.

Non solo, ma nel 2017, complice una presentazione particolarmente riuscita del suo libro precedente, che ora è inglobato in questo, il sindaco di Celle Ligure, Renato Zunino, gli conferì la prima Civettina d’Oro della città, per meriti culturali.

Insomma, per me e La Spada di Damocle, un disastro totale!

Ora sicuramente voi vi state chiedendo perché io, che ho tutti i motivi per odiare Mister Noir e il suo maledetto biografo, stia facendo pubblicità a questo libro.

Be’, il motivo è molto semplice: il libro ormai esiste; s’intitola Mister Noir, è edito dalla Oakmond Publishing, e si può comprare facilmente su Amazon!... E io ci tenevo a farvi conoscere il mio pensiero, il mio punto di vista al riguardo.

Così, anche se non credete alla mia esistenza e pensate che io sia solo un parto della fantasia di Sergio Rilletti - il biografo di Mister Noir -, da ora in poi ogni volta che sentirete una spada di Damocle pendervi sopra la testa o colpirvi a tradimento, be’… saprete a chi pensare!  

©Sergio Rilletti, venerdì 2 luglio 2021