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giovedì 23 gennaio 2025

IO E MISTER NOIR... ALL'UNIVERSITA' COMPLUTENSE DI MADRID (Un articolo inedito)

Salve a tutti, e Benvenuti alla prima newsletter del 2025!...

Tra le esperienze più eclatanti che mi sono capitate nel 2024, come scrittore, c'è sicuramente l'inattesa intervista, ad alto livello culturale, che la docente Ellen Patat dell’Università di Instanbul ha voluto farmi per il nuovo numero della rivista scientifica on-line "CUADERNOS DE FILOLOGIA ITALIANA" - edita dalla prestigiosa Università Complutense, di Madrid -, che ha curato insieme alla ricercatrice indipendente Daniela Bombara, e dedicato alla disabilità nella letteratura italiana.

Oltre a questa bella e profonda intervista, pubblicata all’interno dell’Introduzione di questo numero, Ellen Patat ha dedicato un lungo e accurato articolo a “CAPACITA’ NASCOSTE – LA PRIMA ANTOLOGIA Diversamente THRILLER” (edizioni No Reply), che curai nel 2012 con Elio Marracci, analizzando scrupolosamente ciascun racconto rispetto alla disabilità scelta e trattata dall’autore… e dedicando un capitolo a me, all’indimenticabile Andrea G. Pinketts, e al mio Mister Noir.

Un importante riconoscimento, proveniente oltretutto dall’estero, che mi ripaga pienamente di tutti gli sforzi che ho fatto finora, confermando la validità delle mie intenzioni, e spronandomi a continuare nella realizzazione dei progetti che ho in programma per il futuro!...

    Se volete leggere l'introduzione (con la mia intervista a pag. 8), il link diretto è:  https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/97136/4564456570840 .
    Se volete leggere la profonda analisi che Ellen Patat ha fatto di Capacità Nascoste, l'antologia che curai nel 2012 con Elio Marracci, il link diretto è:  https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/92743/4564456570848 .
    Per vedere invece l'indice completo di questo numero, con i relativi link ai vari articoli, l'indirizzo è:  https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/issue/view/4533?fbclid=IwY2xjawHE98lleHRuA2FlbQIxMAABHZma2F31prBzup1qdqCkdSwjMhiNLgmm6A4w3IBy8pRlCMojXr7DLpsPkQ_aem_WZilFdq7y0KX_hDvcm0F4A .


BUONA LETTURA A TUTTI!


©Sergio Rilletti, giovedì 23 gennaio 2025

mercoledì 6 marzo 2019

PAROLA DI SCRITTORE (1x02): MyLife - IO E ANDREA G. PINKETTS: 21 ANNI SENZA FOTO (Un mio ricordo personale - Scritto per Radio SkyLab)


Salve a tutti!... Mi sembra incredibile, ma, dopo 21 anni di amicizia con Andrea G. Pinketts, mi sono accorto di non avere una foto da solo con lui.
Ho molte immagini video, tratte dalle presentazioni di libri che abbiamo fatto insieme, e pure alcune foto, dove però siamo ritratti con altri; ma una foto solo con me e lui, no, non ce l’ho proprio.
Eppure la sera in cui ci conoscemmo, il 27 novembre 1997, un fotografo ce la fece subito, appena entrammo al Boulevard Café di Milano; ma poi né io né la mia amica Federica, che fu fondamentale nel tessere i miei primi rapporti con Pinketts, avemmo il coraggio di chiedergliela.
Io lo so che, in questo mio ricordo, tralascerò tantissime cose, ma, pur non essendo un pittore, spero comunque di delineare un quadro vivido di questo bel soggetto.

Innanzitutto, il mio primo incontro con Pinketts lo si deve soprattutto a un mio errore… e alla grande disponibilità di Pinketts verso gli altri.
Infatti, un giorno, leggendo frettolosamente la IV di copertina de Il senso della frase - un autentico ottovolante di giochi di parole con cui Pinketts vinse il Noir in Festival di Courmayeur -, capii che Pinketts avesse fondato una reale Scuola dei Duri a Milano… esattamente come Alessandro Baricco aveva fondato la sua Scuola Holden a Torino. Così, insieme a Federica, telefonai alla Feltrinelli chiedendo informazioni; e loro, spiegandomi che la Scuola dei Duri era in realtà un Movimento letterario, mi diedero subito, senza neanche bisogno di chiederlo, il numero di telefono di Pinketts!... Un fatto sorprendente, impossibile senza la sua diretta autorizzazione, che mi dimostrò subito, ancora prima di conoscerlo, la grande disponibilità di Pinketts verso il prossimo!
E fu così che cominciai a frequentare il suo celeberrimo Seminario tra Giallo e Bar, ovvero delle spassose serate culturali, di presentazioni di libri, che conduceva assieme ad Andrea Carlo Cappi, che poi diventò il mio mentore.

Poi, nel corso degli anni, la nostra amicizia si rafforzò; complice anche la città di Celle Ligure dove Andrea G. Pinketts e Daniele G. Genova fondarono un loro fan club al Charly Max, un locale storico, chiuso solo di notte, ora ben gestito da una coppia di miei amici.
Io andavo a trovarlo lì, da solo con la mia carrozzina elettrica; e, anche se lui non mi capiva quando parlavo, riuscivo comunque a comunicargli la mia stima e la mia vicinanza, che lui, con poche parole da “duro dal cuore di meringa” - come l’aveva definito Fernanda Pivano -, ricambiava.

Pinketts non era solo un pirotecnico autore di noir, vincitore tra il 1984 e il 2006 di una marea di premi, e insignito di un’alta onorificenza per meriti letterari in Francia, ma è stato anche un modello, un coraggioso giornalista investigativo (contribuendo, tra l’altro, all’incriminazione della Setta dei Bambini di Satana), un finto disabile e un finto barbone (sempre per fini giornalistici), un attore, un poeta (introducendo tutti i suoi romanzi con una poesia), e un conduttore televisivo (Videoparade, di Joe Denti, è il programma in cui lo notai).
Inoltre ha curato L’Enciclopedia dei Serial Killers, ha scritto una canzone per il libro/cd Liscio assassino della Banda Putiferio, dal suo romanzo Fuggevole turchese ha tratto il musical teatrale Orco Loco, interpretato da Francesco Baccini… col quale poi ha interpretato il film Zoe di Giuseppe Varlotta; la canzone L’acchiappanani di Baccini è ispirata all’omonimo racconto di Pinketts, mentre Claude Chabrol avrebbe voluto trasformare il suo romanzo Il conto dell’ultima cena in un film.
E infine, Pinketts, scrisse un racconto per me; per Capacità Nascoste – La prima antologia diversamente thriller che curai con Elio Marracci, in cui affrontò il tema della disabilità con grande umiltà, attraverso un thriller paradossale intitolato Lalalalala Làlàlàlàlà, chiedendomi più volte, anche per telefono, se andasse bene. E dedicandomelo ufficialmente, tempo dopo, quando lo ripubblicò nel suo libro Ho una tresca con la tipa nella vasca.

Io, Pinketts, e l’inossidabile Andrea Carlo Cappi, facemmo molte presentazioni insieme, sia di Capacità Nascoste sia del mio libro Le avventure di Mister Noir, sfidando, con discreto successo, persino una serata del Festival di Sanremo!... E quando invece ero semplicemente tra il pubblico… Pinketts trovava il modo di coinvolgermi comunque!

Ora Pinketts non c’è più, il 22 dicembre scorso l’enorme Chiesa di Sant’Eustorgio a Milano era gremita di affetto e gratitudine. E domenica 17 febbraio, a Ispria, gli è stato conferito, purtroppo postumo, il Premio Mario Berrino alla Carriera; e ora è in corso una petizione on-line, sostenuta a furor di popolo, per iscrivere Pinketts al Famedio di Milano, dove riposano i Grandi.
E, a proposito della sua Grandezza di spirito, non posso concludere questo mio ricordo senza citare una sua fulminante battuta, che lui stesso amava ricordare spesso. Infatti, una sera, durante un’intervista che gli feci al Boulevard Café per conto dell’Agenzia giornalistica Hpress - assieme a Federica -, a proposito della disabilità lui mi disse: “Tra me e te, il vero disabile sono io; perché tu capisci tutto quello che dico io, mentre io ho bisogno della tua amica per capire quello che dici tu!”.
Che dire? Davvero un Grande!

©Sergio Rilletti, lunedì 4 marzo 2019, ore 17.15, Radio SkyLab, per "PAROLA DI SCRITTORE - CINQUE MINUTI CON SERGIO RILLETTI" - Letto da Stefano Pastorino

domenica 11 ottobre 2015

MyLife - MISTER NOIR: SNUFF MOVIE - INCONSAPEVOLE GIOCO DI MORTE (Una presentazione)

 
Come si sa, a volte, durante la stesura, un racconto può prendere una strada inaspettata, sorprendendo persino l’autore. Ma quello che probabilmente non si sa è che, a volte, la genesi di un racconto di fantasia ha degli improvvisi mutamenti, legati agli eventi della vita reale.
Sì, perché come scrissi nel lontano 2001 come incipit d’una recensione, uno dei primi lavori che ho fatto per M-Rivista del mistero, “Se la vita fosse un film, sarebbe un thriller!”. E i racconti, inevitabilmente, ne seguono le orme.
Il racconto che ho scritto per questa antologia, Snuff Movie - Inconsapevole gioco di morte, infatti è un’avventura di Mister Noir che avevo iniziato a scrivere nel 2008 per un numero di M che avrebbe dovuto essere dedicato a Sherlock Holmes, ma che, causa chiusura inaspettata della rivista, era rimasto incompleto.
E così l’inizio di Snuff Movie rimase nel cassetto virtuale del mio computer e della mia mente.
Tuttavia l’idea di mostrare Mister Noir - sempre talmente ironico e sicuro di sé che alcuni lettori lo scambiano addirittura per un supereroe -, intento a misurarsi con le proprie difficoltà motorie, che per pura coincidenza corrispondono perfettamente con le mie, mi allettava molto.
Quindi ripresi l’inizio di quel racconto, e lo continuai in modo diverso: non basandolo più su mirabolanti deduzioni, come avrei fatto per rendere omaggio a Sherlock Holmes, ma bensì su mirabolanti evoluzioni fisiche che Mr. Noir - che sta alle persone con disabilità come James Bond 007 sta ai normodotati, nella stessa identica misura! - deve compiere per districarsi in una famigerata casa in cui un gruppo di diversamente disabili, ufficialmente considerati normodotati, l’ha rinchiuso con l’intenzione di ammazzarlo attraverso un finto gioco, ovviamente truccato, e una serie di trappole sempre più micidiali… riprendendolo pure con delle telecamere!
Un thriller d’azione in cui l’acume di Mister Noir può risultare un grave handicap per lui stesso, dato che, a sua insaputa (ma non a quella dei lettori!), più in fretta risolve gli enigmi che gli si presentano, meno possibilità ha di salvarsi.
Un thriller d’azione in cui non mancano né Consuelo Gomez, la simpatica domestica filippina brontolona ma tuttofare, né Elena Fox, la bella e letale assistente-detective di Mister Noir.
Un thriller talmente d’azione che lo stesso Mister Noir, all’interno della vicenda, si paragona persino a Bruce Willis. Al Bruce Willis della serie cinematografica di Die Hard, naturalmente!
Un racconto ad alta tensione, che, pur ispirandosi ad una grave piaga sociale degli Anni ’70 - gli snuff movie, appunto, dove i protagonisti di certi film, con loro grande sorpresa e terrore, alla fine venivano realmente torturati e uccisi -, mantiene invariato lo spirito brioso della serie, con Mister Noir ed Elena Fox ironici e scatenati più che mai!
Un racconto in cui Mister Noir - primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista oltretutto di thriller umoristici, che a Ottobre celebrerà il decennale della propria nascita - deve finalmente cavarsela da solo!
Un racconto che non solo è perfettamente in linea con la mussion positiva dell’antologia, ma che mi sono accorto che aveva molto a che fare proprio con la genesi dell’antologia stessa, dato che con mia enorme sorpresa, mi accorsi, inaspettatamente, in modo sbalorditivo, di stare scrivendo la versione “MisterNoirese” di Solo!.
E, devo ammetterlo, tale scoperta mi divertì molto!
 

©Sergio Rilletti, 2014
 

sabato 10 ottobre 2015

MyLife - CAPACITA' NASCOSTE... MIE E ALTRUI (Un articolo sulla genesi dell'antologia che ho curato con Elio Marracci)


Quando si affronta per la prima volta un lavoro nuovo, diverso da quello che si svolge di solito, difficilmente ci si rende conto dell’impresa che si dovrà affrontare.
Si pensa di saperlo, ma non è così.
E la mia esperienza di curatore è stata molto più impegnativa e lunga di quanto avessi previsto.
Ma forse, proprio per questo, è stata così gratificante!...

 
1. La scintilla iniziale
 
Era l’Aprile 2009, quando Elio Marracci mi contattò proponendomi di curare, insieme a lui, un’antologia di racconti thriller dove i protagonisti, tutti  diversamente abili, dovevano cavarsela da una situazione di pericolo grazie alle proprie capacità.
Un’idea che gli venne leggendo, e recensendo, il mio racconto autobiografico Solo!, una storia che avevo scritto nel 2006 e tuttora scaricabile gratuitamente da Internet, in cui narro tutte le strategie che ho dovuto adottare in due ore di autentico terrore vissute da solo in mezzo al Parco di Monza, per cavarmi da una bruttissima e pericolosa situazione in cui un gruppo di cosiddetti normodotati mi aveva ficcato per farsi un giro in risciò (racconto che ora, in occasione di quest’articolo, ho deciso di ripubblicare sul forum di WMI).
Un fatto che, unito ad una serie di deplorevoli comportamenti che hanno avuto queste persone nei miei confronti, mi scatenò la voglia di far conoscere questa mia drammatica esperienza a tutti, scrivendo Solo!, in cui, attraverso la descrizione “in soggettiva” di tutto ciò che avevo provato e vissuto, attimo per attimo, senza invenzioni né omissioni, costringevo il lettore ad immedesimarsi in me, nei miei pensieri, e nelle mie notevoli difficoltà motorie e orali.
Un racconto che, oltre a decretare la mia improvvisa ascesa come scrittore, facendomi partecipare anche al programma radiofonico Tutti i colori del giallo di Luca Crovi (Radio Rai 2), ha generato una serie di reazioni a catena che ha portato alla creazione di questa antologia, dandomi l’opportunità di realizzare un’idea che avevo in mente sin dagli albori del 2003 - Anno Europeo della Disabilità -, quando però dovetti rinunciarvi perché, pur essendo fermamente convinto della sua forza, ero agli inizi della mia carriera di scrittore e non potevo certo propormi, in modo convincente, ad altri autori come curatore!
E così nel 2003 rinunciai al progetto, di cui, accennandolo ad Andrea Carlo Cappi - Direttore editoriale in coppia con Andrea G. Pinketts di M-Rivista del mistero, edita dalla Addictions -, avevo già in mente il titolo: Capacità Nascoste.
Finché, sei anni dopo, nell’Aprile 2009, Elio Marracci, che non conoscevo e che, nel momento in cui scrivo, continuo a non aver ancora mai visto di persona, mi contattò.
Ed è davvero straordinario come, da una brutta vicenda come quella che ho narrato in Solo! e nei relativi “sequel” - tutti rigorosamente autobiografici al 100%, disponibili anch’essi in rete -, sia potuta nascere una bella iniziativa come questa, che ha visto tantissimi autori di thriller - molti di più di quelli che poi abbiamo selezionato -, cimentarsi nell’arduo compito di scrivere storie ad alta tensione con personaggi diversamente abili come protagonisti assoluti.
Non solo. Ma i suddetti protagonisti (disabili) dovevano cavarsela da situazioni di pericolo grazie alle proprie capacità. Esattamente come avevo fatto io nella realtà.

 
2. La selezione degli autori
 
Un invito che, essendo per un progetto nato dal mio racconto Solo!, e convinto che la gratitudine sia un valore da esprimere in modo tangibile, ho voluto iniziare a rivolgerere a tutti i giornalisti e gli scrittori che avevano parlato di Solo! e della relativa drammatica esperienza che avevo vissuto al Parco di Monza.
Dopodiché ho esteso questa proposta ad alcuni rinomati scrittori professionisti, miei amici, di cui sapevo di potermi fidare, e agli scrittori che, in passato, mi avevano invitato a partecipare alle loro antologie; ad altri scrittori, più o meno noti, che stimo come lettore; e, infine, ad alcuni scrittori emergenti, che, volendo appunto emergere, sono comunque garanzia di lavori eccellenti.
Non tutti gli autori hanno accettato l’invito, ma l’idea è stata accolta con grande entusiasmo e passione da moltissimi scrittori, nonostante che non fossero affatto sicuri che sarebbero stati pagati per il loro lavoro né, tanto meno, se l’antologia sarebbe realmente venuta alla luce.
Un’idea, quella dell’antologia, che ben presto si è trasformata in un lungo percorso di confronti, in cui la massima libertà nella scelta dell’ambientazione, del genere di thriller, della tipologia di disabilità, e dello stile, si fondesse con la mission positiva che gli autori dovevano comunque seguire. Pena, l’esclusione dall’antologia.
Una regola inderogabile che abbiamo applicato con chiunque, indipendentemente se l’autore in questione fosse normodotato, portatore di handicap, emergente, o già piuttosto noto.
Molti autori ce l’hanno fatta, altri ci hanno provato ma poi si sono arresi, altri invece abbiamo dovuto proprio eliminarli (anche se non proprio fisicamente), perché, presi dall’entusiasmo di scrivere un racconto sulla disabilità, si erano dimenticati proprio la regola fondamentale che stava alla base di questo progetto.
E’ sempre un dispiacere dire di no ad un autore, che magari aveva mostrato un vivo interesse per la tua iniziativa; ma se ritieni che la tua idea abbia uno scopo sociale ben preciso, puoi certo tentare di mediare, di cercare insieme una soluzione, ma non puoi assolutamente permetterti di fare eccezioni, perché rischieresti di trasformare il tuo progetto finale in un ibrido informe, improponibile in modo coerente agli editori, alle librerie, e al pubblico.
 
 
3. Alla ricerca di un editore

Esaurita la selezione dei racconti, infatti, è iniziata la ricerca dell’editore. E quindi abbiamo preparato un’apposita e-mail, in cui, oltre a spiegare il contenuto e lo scopo di questa antologia, abbiamo evidenziato la passione e la professionalità degli autori, enunciando i loro nomi e i titoli dei loro racconti, allegando la prefazione, e impegnandoci a inviare il file (o, su richiesta, il cartaceo) della bozza dell’antologia a chiunque fosse stato interessato.
Una ricerca che, complessivamente, è durata circa un anno e mezzo. Un lungo periodo di tempo in cui ci siamo dovuti districare tra Case editrici note – tra cui la Mursia, la Todaro, la Sellerio, e la Erickson –, che si sono mostrate interessate al nostro lavoro e con le quali abbiamo cercato di tenere vivo un dialogo, ed editori “a pagamento”, ovvero quegli editori che vorrebbero farsi pagare dagli autori – o, in questo caso, dai curatori – per fare il proprio mestiere, ma che, trovando abbastanza distorto il fatto di dover pagare per aver lavorato, ovviamente non abbiamo neanche considerato.
Un anno e mezzo in cui abbiamo sempre mantenuto i contatti con gli autori, rassicurandoli sul fatto che non eravamo scappati coi loro racconti, ma che, anzi, il progetto stava proseguendo bene; anche perché, in effetti, i candidati editori “seri” comunque non mancavano, e la fiducia che ci aveva donato ciascun autore impegnandosi a scrivere un racconto pur non sapendo se avremmo trovato un editore, andava sicuramente premiata!
Poi, nel Novembre 2011, piombò Leonardo Pelo, Direttore editoriale della Casa editrice No Reply, che, energeticamente entusiasta della nostra idea, ci convinse, nell’arco di pochissimi giorni, a pubblicare quest’antologia con lui.
Una gioia infinita, per me; non solo perché finalmente avevamo trovato un editore, ma anche perché Leonardo Pelo era l’editore con cui mi ero confrontato agli inizi della mia carriera, quando era alla guida della Casa editrice Addictions.

 
4. Al lavoro con l’editore
 
E così, una volta elaborata la bozza del volume, ci mettemmo all’opera sulla revisione dei racconti, chiedendo la collaborazione a ciascun autore. E, quasi nel medesimo tempo, preparammo un’accattivante scheda di presentazione per invogliare le librerie a prenotarlo.
Ecco quindi che, su richiesta dell’editore, mi ritrovai ad inventare un sottotitolo ad hoc, vagamente esplicativo ma che attirasse ancor di più l’attenzione, trasformando il titolo originale che avevo in mente sin dal 2003, composto da due semplici parole, in: Capacità Nascoste - La prima antologia diversamente thriller.
E così giungemmo all’ultima fase della creazione dell’antologia: la scelta della copertina.
L’editore, visto il nostro entusiasmo, decise di coinvolgerci anche su questo aspetto, e ci sottopose quattro possibili immagini. Dopo una piccola consultazione - in cui abbiamo coinvolto anche altre persone, come campionario di possibili lettori -, abbiamo scelto quella che ci sembrava rappresentare meglio il contenuto del nostro libro: un’immagine un po’ misteriosa, giustamente inquietante, che però non sfocia né nell’intimista né nell’orrorifico.

 
5. Il risultato finale
 
Dopo tre anni e mezzo di costante lavoro, il risultato finale è un’antologia di 250 pagine, edita dalla Casa editrice No Reply, contenente 25 racconti ad alta tensione in cui gli autori - Andrea G. Pinketts, Claudia Salvatori, Marilù Oliva, Patrizia Debicke van der Noot, Luca Crovi, Andrea Carlo Cappi, Giuseppe Lippi, Sergio Paoli, Angelo Marenzana, Mario Spezi, Fabio Novel, Bruno Zaffoni, Giuseppe Cozzolino & Bruno Pezone, Franco Bomprezzi, Giovanni Zucca, Angelo Benuzzi, Antonino Alessandro, Maurizio Pagnini, Giuseppe Pastore, Renzo Saffi, Massimiliano Marconi, Myriam Altamore, Dario Crippa, e Andrea Scotton - affrontano il tema dell’handicap in modo dirompente e appassionante, come non è mai stato fatto prima d’ora qui in Italia.
Se infatti il cinema ha spesso sfruttato il binomio thriller/disabilità - di cui mi piace ricordare il capostipite Gli occhi della notte con Audrey Hapburn e Alan Arkin, e il brillante Do not disturb con Francesca Brown e William Hurt – e la televisione ha avuto il suo massimo fulgore con la serie Ironside – creata da Collier Young alias Robert Bloch, l’autore di Psycho – e con i personaggi di Mamma e Papà in Agente speciale – la serie a cui mi sono ispirato per creare Le avventure di Mister Noir -, l’editoria, fatta eccezione per i romanzi di Jeffery Deaver con protagonista il detective forense Lincoln Rhyme, e lo strepitoso Misery di Stephen King, è molto restia al riguardo: più incline alla pubblicazione di autobiografie e saggi, che però rischiano di interessare solo chi è già abbastanza sensibilizzato sull’argomento, piuttosto che occuparsi di storie di narrativa pura, con protagonisti diversamente abili.
E questo, secondo me, è un vero handicap!
Lo scopo di questa antologia, invece, è quello di coinvolgervi in storie avvincenti dove, come in tutti i thriller, i protagonisti partono da una situazione di grande svantaggio, ma dove, diversamente dai thriller normali, lo svantaggio è naturale, intrinseco nei protagonisti stessi!
Un’antologia per la quale, essendo generata dal mio racconto Solo!, nella prefazione non ho potuto fare a meno di citare e ringraziare quella meravigliosa coppia di giovani, un lui e una lei, che quella fatidica Domenica 9 Aprile 2006, alla fine mi trovarono in mezzo al Parco di Monza, capirono tutto, e mi aiutarono in maniera assolutamente encomiabile.
Un’antologia di racconti diversamente thriller in cui, oltre a spaziare in diverse tipologie di disabilità e in diversi generi di thriller - dal mystery all’urban legend, dal fantastico all’umoristico, dall’action al realistico-sentimentale, dallo spionistico al bellico, in cui non mancano le ispirazioni a fatti reali e le contaminazioni tra diversi generi -, alcuni autori non hanno avuto alcun problema ad affrontare temi particolarmente spinosi quali: l’Alzheimer, la follia, l’epurazione dei disabili ai tempi del nazismo, la guerra in Libia, il sesso a pagamento per le persone con handicap, e, ovviamente, i parcheggi riservati ai disabili sempre abusivamente occupati!... Un comportamento di assoluta professionalità, passione, e umiltà, di cui voglio ringraziare di cuore tutti gli autori!
Un’antologia in cui, diversamente da quanto accade di solito, la dislocazione dei racconti non segue l’ordine alfabetico degli autori, che invece è mantenuto per le note biografiche degli stessi, ma segue piuttosto l’alternarsi delle varie tipologie di handicap: un entusiasmante percorso ad ostacoli in cui il lettore, sostenuto e guidato dai vari protagonisti diversamente abili, affronterà e supererà ogni prova con slancio ed entusiasmo.
Un’antologia a cui ho voluto partecipare anch’io, non con Solo!, che si può scaricare gratuitamente dal web, ma con un’avventura inedita di Mister Noir, Snuff Movie – Inconsapevole gioco di morte, che, per solidarietà con gli autori, ho voluto appositamente ideare attenendomi scrupolosamente alla mission positiva di questo volume (onde evitare, come curatore, di dovermi eliminare da solo). Un’avventura particolare in cui il mio eroe seriale, pur mantenendo il suo aplomb e il suo immancabile umorismo, si ritrova intrappolato in una famigerata casa costellata da indovinelli e trappole mortali, e in cui io, contrariamente a quanto faccio di solito, porgo particolare attenzione ai problemi fisici del detective e a tutte le “strategie” che deve attuare per superare determinati ostacoli e difficoltà.
Un’antologia che, sin dalla sua presentazione in anteprima a Celle Ligure (SV), durante la 9^ Mostra Internazionale del Cinema Indipendente, è riuscita a mietere un notevole interesse, facendo parlare di sé quotidiani, radio, riviste, e moltissimi siti web, tra cui il prestigioso quotidiano on-line Affari Italiani, Thriller Magazine, FamigliaCristiana.it, e Personecondisabilità.it, il sito della LEDHA – Lega per i diritti delle persone con disabilità, allargandosi in consensi e visibilità ad ogni presentazione.
Un’antologia che si può acquistare anche on-line sul noto sito IBS.it, ma che, indipendentemente dalle copie che venderà, ha già comunque un record assoluto che nessuno potrà mai usurparle: essere la prima antologia di questo genere realizzata in Italia!

 

©Sergio Rilletti, 2014

giovedì 12 dicembre 2013

"CAPACITA' NASCOSTE": DIBATTITO SUL BLOG "LETTERATITUDINE DI MASSIMO MAUGERI"

Salve a tutti!... Sono veramente lieto di annunciarvi che sul prestigioso blog letterario Letteratitudine di Massimo Maugeri è in corso un dibattito dedicato a “Capacità Nascoste – La prima antologia diversamente thriller” (edizioni No Reply), l’antologia di raccoti thriller con protagonisti diversamente abili - che ho curato con Elio Marracci -, e ad alcuni altri temi legati al mondo della disabilità proposti da Massimo Maugeri stesso.
Il post, redatto con la consueta abilità da Maugeri, contiene anche due miei articoli introduttivi.
Il dibattito è aperto a tutti, e chunque può partecipare – scrivendo uno o più inteventi – andando a questo indirizzo:  http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2013/12/09/capacita-nascoste/ .
E’ prevista la partecipazione degli autori dell’antologia!
Inoltre, durante il dibattito, sarà possibile parlare anche di Mister Noir – http://www.facebook.com/MisterNoir -, il mio eroe seriale disabile protagonista di thriller umoristici, presente in questa antologia con un’avventua inedita elaborata appositamente per questo volume.
Infine, se volete avere un breve sunto di cos’è questa antologia, per cominciare a farvi un’idea, potete leggere questo mio mini-post:  http://rilletti.blogspot.it/2013/12/e-uscita-in-libreria-capacita-nascoste.html .

E’ questo il link per partecipare al dibattito vituale dell’anno!

Ringrazio sin d’ora tutti quelli che vi parteciperanno!

mercoledì 4 dicembre 2013

E' USCITA IN LIBRERIA "CAPACITA' NASCOSTE - LA PRIMA ANTOLOGIA Diversamente THRILLER" (edizioni No Reply), a cura di Sergio Rilletti & Elio Marracci

Salve a tutti!... E’ uscita in libreria Capacità Nascoste – La prima antologia diversamente thriller, ovvero la prima antologia di racconti thriller con protagonisti diversamente abili realizzata in Italia, curata da me e da Elio Marracci per le edizioni No Reply.
Ventisei autori – tra cui Andrea G. Pinketts, Claudia Salvatori, Marilù Oliva, Patrizia Debicke van der Noot, Luca Crovi, Andrea Carlo Cappi, Giuseppe Lippi, Sergio Paoli, Angelo Marenzana, Mario Spezi, Fabio Novel, Bruno Zaffoni, Giuseppe Cozzolino & Bruno Pezone, Franco Bomprezzi, Giovanni Zucca, Angelo Benuzzi, Antonino Alessandro, Maurizio Pagnini, Giuseppe Pastore, Renzo Saffi, Massimiliano Marconi, Myriam Altamore, Dario Crippa, Andrea Scotton, e il sottoscritto – per venticinque racconti, venticinque storie ad alta tensione in cui altrettanti protagonisti affetti da diverse disabilità riescono a cavarsela da situazioni di pericolo grazie alle proprie capacità.
L’idea è venuta a Elio Marracci leggendo il mio thriller autobiografico Solo!, scaricabile gratuitamente dal web all’indirizzo:  http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2009/06/16/solo-racconto-di-sergio-rilletti/ .
Un’antologia davvero diversa in cui ho voluto cimentarmi anch’io, scrivendo un’avventura inedita di Mister Noir pensata appositamente per questo volume.
Un’antologia che si può acquistare on-line, con il 15% di sconto, all’indirizzo:  http://www.ibs.it/code/9788889155677/capacita-nascoste-prima.html .
Un’antologia che, considerata la sua natura, è destinata ad entrare nella Storia!


©Sergio Rilletti, 2013