giovedì 23 gennaio 2025

IO E MISTER NOIR... ALL'UNIVERSITA' COMPLUTENSE DI MADRID (Un articolo inedito)

Salve a tutti, e Benvenuti alla prima newsletter del 2025!...

Tra le esperienze più eclatanti che mi sono capitate nel 2024, come scrittore, c'è sicuramente l'inattesa intervista, ad alto livello culturale, che la docente Ellen Patat dell’Università di Instanbul ha voluto farmi per il nuovo numero della rivista scientifica on-line "CUADERNOS DE FILOLOGIA ITALIANA" - edita dalla prestigiosa Università Complutense, di Madrid -, che ha curato insieme alla ricercatrice indipendente Daniela Bombara, e dedicato alla disabilità nella letteratura italiana.

Oltre a questa bella e profonda intervista, pubblicata all’interno dell’Introduzione di questo numero, Ellen Patat ha dedicato un lungo e accurato articolo a “CAPACITA’ NASCOSTE – LA PRIMA ANTOLOGIA Diversamente THRILLER” (edizioni No Reply), che curai nel 2012 con Elio Marracci, analizzando scrupolosamente ciascun racconto rispetto alla disabilità scelta e trattata dall’autore… e dedicando un capitolo a me, all’indimenticabile Andrea G. Pinketts, e al mio Mister Noir.

Un importante riconoscimento, proveniente oltretutto dall’estero, che mi ripaga pienamente di tutti gli sforzi che ho fatto finora, confermando la validità delle mie intenzioni, e spronandomi a continuare nella realizzazione dei progetti che ho in programma per il futuro!...

    Se volete leggere l'introduzione (con la mia intervista a pag. 8), il link diretto è:  https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/97136/4564456570840 .
    Se volete leggere la profonda analisi che Ellen Patat ha fatto di Capacità Nascoste, l'antologia che curai nel 2012 con Elio Marracci, il link diretto è:  https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/article/view/92743/4564456570848 .
    Per vedere invece l'indice completo di questo numero, con i relativi link ai vari articoli, l'indirizzo è:  https://revistas.ucm.es/index.php/CFIT/issue/view/4533?fbclid=IwY2xjawHE98lleHRuA2FlbQIxMAABHZma2F31prBzup1qdqCkdSwjMhiNLgmm6A4w3IBy8pRlCMojXr7DLpsPkQ_aem_WZilFdq7y0KX_hDvcm0F4A .


BUONA LETTURA A TUTTI!


©Sergio Rilletti, giovedì 23 gennaio 2025

domenica 8 dicembre 2024

PAROLA DI SCRITTORE (3x01): MISTER NOIR: HATE & LOVE - UN ROMANZO TRA URBAN FANTASY E REALTA' (Un intervento inedito - Scritto per Radio Skylab)

Salve a tutti, e Benvenuti a questa prima puntata della terza stagione di Parola di Scrittore-Cinque minuti con Sergio Rilletti!… Come ben sapete, io sì sono uno scrittore, ma sono conosciuto soprattutto come il biografo di Mister Noir. E lo sono da vent’anni.

Un anniversario che è iniziato alla grande con Hate & Love – Un recital per il ventennale di Mister Noir , che ha visto anche la partecipazione di Camilla Zanchetta e delle classi 3^ A e 3^ B della scuola media De Andrè, di Celle Ligure. Ma, di questo, ne parlerò bene un’altra volta.

Oggi, invece, vi parlerò del libro, del romanzo, che celebra questo importante anniversario: Mister Noir: Hate & Love (edito da Oakmond Publishing, e acquistabile - in cartaceo e in e-book - su Amazon).

E se per i libri precedenti, ovvero Le avventure di Mister Noir, ormai fuori commercio, e il corposo Mister Noir, avevo inventato dei racconti-spot, in puro stile Carosello (un programma-cult di varietà basato su arguti sketch umoristici, interpretati da attori e personaggi famosi, che si concludevano con la veloce pubblicità di un prodotto), per Mister Noir: Hate & Love ho creato un vero e proprio trailer letterario, che ovviamente ora vi propongo. 

Un ragazzo scompare misteriosamente. Un altro compie una rapina, e poi se ne dimentica. Un terzo sparisce pure lui. E una ragazza coraggiosa, e di solito razionale, che per amore decide di ficcarsi nei guai.

E tutti i loro genitori assumono Mister Noir per capire cosa stia succedendo e ritrovarli.

Partendo da un gioco di ruolo virtuale fantasy, Hate & Love - dove i giocatori sono immersi in scenari ispirati ai luoghi della Liguria e, al tempo stesso, impegnati in prove reali pericolose e senza senso -, Mister Noir ed Elena Fox si impegnano a fondo per riannodare i fili evanescenti di un’intricata vicenda che unisce i quattro giovani protagonisti, ma che sembra sfuggire a ogni tipo di logica.

 Una vicenda che si dipana tra Milano, Albisola Superiore, ed Ellera, dove i due detective, più temerari e sfrontati che mai, dovranno vedersela non solo con nemici reali e dannatamente ben organizzati, ma pure con poteri occulti, storie e miti liguri, e molto altro… compiendo scoperte assolutamente inimmaginabili.

Mister Noir: Hate & Love.

Il primo romanzo della serie di Mister Noir - il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici -, la sua avventura più sorprendente e colossale - nata per essere un film -, il volume che celebra il ventennale della sua nascita editoriale, è ora in vendita - in cartaceo e in e-book - su Amazon da Oakmond Publishing.

ANCHE SE SIETE DA 20 ANNI ACCANITI FAN DI MISTER NOIR, QUESTO ROMANZO VI SORPRENDERA’!

Ma se la trama, e soprattutto il suo svolgimento, che ovviamente non rivelerò oltre, unisce il thriller e l’urban fantasy, per me è interessante raccontare come questi due generi, molto popolari ma decisamente distanti tra loro, siano riusciti a confluire in un’unica storia.

Un processo che parte da alcuni fatti, indipendenti tra loro, che mi sono accaduti nel corso degli anni.

La scintilla iniziale mi scoccò anni fa, quando un OSS - Operatore Socio-Sanitario - trentenne, simpatico e chiacchierone, un giorno mi disse che aveva speso cento euro per la ristrutturazione di un proprio castello in un gioco virtuale, spiegandomi bene il motivo e il funzionamento di tale gioco; io, prima gli feci capire che per me non era propriamente intelligente spendere 100 euro - o anche molto meno - per qualcosa che di fatto non esiste, e poi mi venne subito l’idea di scrivere un thriller dove un gruppo di giovanissimi (in una storia di fantasia non sarebbe stato credibile che fossero dei trentenni) compissero azioni totalmente assurde obbedendo ciecamente e segretamente a un benemerito sconosciuto.

Quando poi, nel 2016, i tipi dell’Associazione Progetto Cine Indipendente, diCelle Ligure, mi chiesero di scrivere un’avventura di Mister Noir per loro, in modo da trasformarla in un prodotto cinematografico o televisivo ponendomi come unico limite che almeno il 20% delle scene fosse ambientato in Liguria -, io accettai e decisi di realizzare quell’idea.

Una storia che ho voluto iniziare all’Istituto Paritario Cocchetti,  di Milano, dove due anni prima avevo tenuto un incontro nell’Aula Magna, con due splendide classi del Liceo Scientifico. Un piccolo e affettuoso omaggio, nonostante quello che accade nel romanzo, che poi, per motivi topografici, ha comportato la creazione di un nuovo personaggio, il commissario De Santis del Commissariato Porta Ticinese, che compare per la prima volta in questa storia.

Ora non mi dilungherò a raccontare tutte le fasi e le vicissitudini che hanno contribuito a formare questo romanzo, che comunque potrete leggere nel mio libro, ma un grave fatto di cronaca, proprio verso la fine del 2016, che sembrava ispirato a ciò che stavo scrivendo io (cosa chiaramente impossibile!), mi indusse a dissociarmi dalla realtà, sfidandola a raggiungermi di nuovo, aprendomi al genere fantastico e creando un romanzo che, di fatto, è un’insolita (ed esplosiva) miscela di thriller, stretta attualità (di otto anni fa come di oggi), e urban fantasy.

Un impegno, quello che avevo preso con i tipi dell’Associazione cellese, che mi aveva generato un senso del dovere talmente forte da aiutarmi, verso la fine del 2018, a superare un periodo ospedaliero particolarmente ostico.

Un libro in cui, nei Voluti Ringraziamenti finali, ho voluto stringere in un grande abbraccio tutti coloro che, in questi vent’anni, hanno contribuito a far crescere la figura e la popolarità di Mister Noir. Tra questi - oltre ad Andrea G. Pinketts, Andrea Carlo Cappi, Daniele G. Genova, Marco Minuto, Stefano Pastorino, e Martin Zanchetta -, desidero ricordare Renato Zunino, più volte sindaco di Celle Ligure, che purtroppo ci ha lasciato proprio questa settimana.

Per me lui era un’Istituzione. E non solo perché è stato il sindaco di Celle Ligure, ma anche perché, al termine di ogni evento in Piazzetta Arecco a cui assisteva, lo vedevo aiutare a smontare le panche, donandomi un senso di vicinanza e di familiarità.

E da quando, nel 2017, complice una presentazione particolarmente riuscita di un’antologia di Mister Noir, mi conferì la prima Civettina d’Oro della città, attribuendomela per meriti culturali, io l’ho sempre ringraziato, ogni volta che ho potuto; e l’ho fatto anche ora, all’interno di questo mio primo romanzo. 

Bene, per ora è tutto. Ma solo per il momento.

Il ventennale della nascita di Mister Noir è appena cominciato, e ci sono ancora tante cose da raccontare.

E, come se non bastasse, so che Babbo Natale scalpita dalla voglia di regalare tantissime copie di Mister Noir e di Mister Noir: Hate & Love (CLICCA QUI), appunto, a Natale!

 

©Sergio Rilletti, sabato 7 dicembre 2024, ore 11.35, Radio Skylab, per "PAROLA DI SCRITTORE-CINQUE MINUTI CON SERGIO RILLETTI" - Letto da Stefano Pastorino e Martin Zanchetta

 

sabato 30 novembre 2024

MyLife - LA SECONDA PIZZATA DELLA RINASCITA (Una poesia autobiografica inedita)


Cari amici, ben arrivati

alla Seconda Pizzata della Rinascita:

cinque anni sono passati

da quella serata così magica.

Io in quell’occasione vi radunai

perché l’anno prima, per miracolo, mi salvai,

e amici, consolidati e inaspettati, ritrovai:

in quei giorni di ospedale così turbolenti

mi si erano affollati incertezze e mille tormenti;

ma una promessa, fatta ad amici, avevo sempre in mente,

e il pensiero di quel mio impegno, ogni dì vivo mi mantenne.

Poi quel progetto è mutato,

non più un film ma un romanzo è diventato:

una lunga e unica storia che, tanto per cambiar,

ha sempre a che fare con Mister Noir.

Ma un altro grande progetto, cinque anni fa, vi avevo annunciato,

che poi, a un certo punto, sembrava sfumato.

Ora però ho preso in mano io la situazione,

e, finalmente, sembra profilarsi una buona soluzione:

andrò ad abitare vicino a Casa Caldera,

dov’è svanita nel nulla l’équipe della Vecchia Era:

solo lo spazio libero del cortile vi condividerò,

e in un appartamento con una assistente, io, da solo, vivrò.

Non so bene quanto tempo ci vorrà,

ma tra qualche mese, comunque, questo accadrà.

E sapervi sempre così vicini, cinque anni fa come ora,

forza mi infonderà e un gran bene, certamente, mi farà!

 

©Sergio Rilletti, giovedì 21 novembre 2024

(Letta da Sergio Malacrida al Ristorante-Pizzeria "Dai 2 fratelli" di Milano)

giovedì 21 novembre 2024

MISTER NOIR: HATE & LOVE (Il "trailer letterario" del primo romanzo di Sergio Rilletti)

 

Un ragazzo scompare misteriosamente. Un altro compie una rapina, e poi se ne dimentica. Un terzo sparisce pure lui. E una ragazza coraggiosa, e di solito razionale, che per amore decide di ficcarsi nei guai.

E tutti i loro genitori assumono Mister Noir per capire cosa stia succedendo e ritrovarli.

Partendo da un gioco di ruolo virtuale fantasy, Hate & Love, dove i giocatori sono immersi in scenari ispirati ai luoghi della Liguria e, al tempo stesso, impegnati in prove reali pericolose e senza senso, Mister Noir ed Elena Fox si impegnano a fondo per riannodare i fili evanescenti di un’intricata vicenda che unisce i quattro giovani protagonisti, ma che sembra sfuggire a ogni tipo di logica.

 Una vicenda che si dipana tra Milano, Albisola Superiore, ed Ellera, dove i due detective, più temerari e sfrontati che mai, dovranno vedersela non solo con nemici reali e dannatamente ben organizzati, ma pure con poteri occulti, storie e miti liguri, e molto altro… compiendo scoperte assolutamente inimmaginabili.

Mister Noir: Hate & Love.

Il primo romanzo della serie di Mister Noir - il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana, protagonista di thriller umoristici -, la sua avventura più sorprendente e colossale - nata per essere un film -, il volume che celebra il ventennale della sua nascita editoriale, è ora in vendita - in cartaceo e in e-book - su Amazon da Oakmond Publishing (CLICCA QUI).

ANCHE SE SIETE DA 20 ANNI ACCANITI FAN DI MISTER NOIR, QUESTO ROMANZO VI SORPRENDERA’!


©Sergio Rilletti, giovedì 21 novembre 2024


giovedì 24 ottobre 2024

MyLife - 90 E 56 (Un mio dipinto "a parole" di mia mamma)


Novant’anni vengono una volta sola nella vita; così come 56, d’altronde.

E 90 e 56 hanno diverse cose in comune.

Innanzitutto sono entrambi caparbi: se hanno un obiettivo, o un mistero da risolvere, non c’è nulla che possa fermarli.

Poi sono entrambi inclini alla bontà e al perdono. Be’, 56 forse fa un po’ più di fatica, perché è abituato a vedere con gli occhi e a ragionare con la mente. 90 no; 90, che a differenza di 56 è una donna, vede e ragiona sempre e solo con un altro organo: il cuore. Quindi non solo, come 56, non riesce a vedere il male dove non c’è - che è una prerogativa molto più rara di quanto si possa pensare -, ma, addirittura, quando qualcuno la ferisce e la fa soffrire, lei, grazie a uno speciale e potentissimo microscopio installato nella sua anima, alla fine riesce a intravedere degli atteggiamenti di scusa, impossibili da scorgere a occhio nudo, e quindi a perdonare sempre, chiunque.

Lei è la bontà e la generosità fatta a persona, ha un animo fanciullesco e colorato come un caleidoscopio, e si prodiga sempre verso gli altri, in qualunque modo possibile, facile o difficile; che siano persone a lei molto ben conosciute, poco conosciute, o semplici e casuali passanti, lei le aiuta comunque. E se qualcuno per strada la ringrazia o le dona un complimento o un sorriso, lei, una volta tornata a casa, con candido stupore comincia a chiedersi: Perché?.

Appartenendo al segno zodiacale della Bilancia, a differenza di 56 che è un Toro, procede, come un funambolo munito di piatti di porcellana, sul filo della vita, gestendo situazioni che rischierebbero di crollare frantumandosi al suolo.

Io, 56, in qualità di suo figlio, arranco per cercare di essere alla sua altezza. Sono perfettamente consapevole che è assolutamente impossibile, ma almeno ci provo!

E, in ogni caso, sono molto, molto, molto orgoglioso di averla come madre.

 

BUON 90° COMPLEANNO, CARA MAMMA!


©Sergio Rilletti, mercoledì 23 ottobre 2024 – ore 15.13

“pro” lunedì 21 ottobre 2024

 

mercoledì 16 ottobre 2024

MyLife - 20 ANNI CON MISTER NOIR (Un articolo autobiografico inedito)

Ebbene sì, sono passati vent’anni. Devo farmene una ragione.

Non che io li senta (anche perché gli anni passano, mica ti parlano!), ma è così.

Sono passati 20 anni da quella magnifica serata di Sabato 16 Ottobre 2004, quando, nella zona ristorante dell’Admiral Hotel di Milano, alle ore 20.14, dopo un lungo periodo di gestazione di circa tre anni, lui nacque.

No, non sto parlando di un neonato, e neanche di un bambino di circa tre anni, ma di colui che, sin dalla sua prima apparizione, era predestinato a diventare il primo eroe disabile seriale della Storia della letteratura italiana - affetto da tetraparesi spastica, esattamente come me -, protagonista di thriller umoristici.

Mister Noir.


Nacque in un numero di M-Rivista del mistero, fondata e diretta da Andrea G. Pinketts e Andrea Carlo Cappi, intitolato Sangue spagnolo, con un romanzo breve di genere fantastico, La vendetta dell’uomo che non era mai nato, che univa il thriller storico, come qualcuno l’ha definito, all’urban fantasy, dando origine a una serie di racconti completamente nuova, Le avventure di Mister Noir.

La sua età non era precisata, ma già dalla sua seconda avventura, Caccia alla cacciatrice, viene attestata sui trent’anni. Età che, nonostante il passare del tempo, non sembra essere cambiata; né per lui né per Elena Fox, la sua bella e indomita assistente che lo aiuta nelle indagini. E confido che, prima o poi, Mister Noir - di cui mi vanto di essere il biografo - mi rivelerà il segreto della loro permanente giovinezza.

Intanto i due simpatici detective privati, dotati di un forte senso dell’umorismo (lui) e di una notevole empatia (lei), continuano a indagare, passando di mistero in mistero, da un genere di thriller all’altro, conquistando l’interesse sia degli appassionati e degli esperti di gialli, nel senso più esteso del termine, sia di chi si occupa, a vario titolo, di disabilità.

Ma fu una domanda del tutto inaspettata di una giornalista a farmi trovare Mister Noir catapultato direttamente nella mia vita reale.

Nel marzo 2010, infatti, la giornalista Silvia Gelmini, nel bel mezzo di un’intervista reale al sottoscritto per il sito EducazioneSostenibile.it, mi chiese cosa ne pensasse Mister Noir dell’educazione ambientale.

E io che ne so?, pensai.

Ma, non potendo ovviamente risponderle così, cominciai a cercare una soluzione, la trovai, e le risposi nel seguente modo: Com'è noto a chi segue da tempo Le avventure di Mister Noir, io sono il biografo dell’ironico detective; quindi io gli ho girato la domanda, e lui ha risposto così: "L'educazione ambientale è davvero un problema annoso, perché l'ambiente non vuole affatto essere educato. Protesta su tutto!… Lo smog gli rende poco gradevole l'aria, gli abusi edilizi deturpano la sua immagine, non vuole permettere ai cacciatori di fare liberamente quello che vogliono, e ogni volta che qualcuno abbatte una parte di foresta gli cresce il buco nell'ozono!… E' pieno di esigenze, questo ambiente!… E, di contralto, ci sono terremoti, alluvioni, esondazioni, pareti di montagna che sembrano sciogliersi come panetti di burro franando, tsunami, eruzioni vulcaniche, e onde anomale, che si abbattono su tutto ciò che l'uomo ha creato per garantirsi il possesso dell'ambiente; e, a chiosa di tutto ciò, orche rinchiuse in parchi acquatici che affogano le proprie istruttrici!… Ecco: io non so se questi fatti siano un chiaro messaggio dell'ambiente, ma, se fosse per me, lo tratterei con molto più rispetto… magari dandogli del Lei!".

A ripensarci sembra incredibile, ma, girando la domanda direttamente a Mister Noir, avevo trovato subito le parole giuste, la risposta esatta, ma proprio esatta.

Ebbene sì, Mister Noir mi aveva levato da un brutto impiccio.

E quello fu solo l’inizio.

Da quel momento, Mister Noir cominciò a palesarsi nella mia realtà: facendo un intervento in una chat d’un programma radiofonico che stavo ascoltando, per complimentarsi con mia nipote Greta; scrivendo un messaggio personale a Tecla Dozio, pubblicato nel volume a tiratura unica Te la ricordi la Libreria del Giallo?; e, soprattutto, come seppi in seguito, seguendo dei casi connessi con alcune mie vicende ed esperienze, più o meno conosciute.

Così prendono vita racconti come Tre primi incontri e C’è del marcio a Monticello Brianza, e romanzi brevi come Testimonial di una profezia (Operazione Polluce Blu) e Assalto alla RAI, tutti contenuti nel corposo volume Mister Noir (edito da Oakmond Publishing - CLICCA QUI), in cui la mia fantasia e la mia autobiografia si fondono, senza però mai confondersi, tra loro, decretando la svolta decisiva delle avventure di Mister Noir.

E i primi due racconti di questa nuova era, indipendentemente dal successivo ordine cronologico, furono Inseguimento a ruota, che scrissi per il sito della LEDHA-Lega per i diritti e la dignità delle persone con disabilità, ambientato a Celle Ligure, e Attentato al Cineindipendente, che scrissi per i tipi dell’Associazione Progetto Cine Indipendente, di Celle Ligure, in occasione del primo incontro pubblico in assoluto - intitolato I Misteri di Mister Noir - che mi vedeva protagonista, corredato pure da un fascicolo con una raccolta di miei racconti realizzato appositamente per l'occasione.


Ma non è finita qui.

E’ sempre a Celle Ligure, dopo una formidabile presentazione del libro Le avventure di Mister Noir (Cordero Editore) - mirabilmente condotta da Daniele G. Genova e Martin Zanchetta, e con un pubblico particolarmente attivo e partecipe -, che Mister Noir ricevette una candidatura come cittadino onorario… anche se poi il sindaco, Renato Zunino, decise invece di attribuire a me la prima, e per ora unica, Civettina d’Oro della città, assegnandomela per meriti culturali. Mentre, in tempi molto più recenti, su invito di Stefano Pastorino che mi ospita regolarmente nel suo programma Noi su Radio Skylab, Mister Noir ha fatto un intervento nella mia rubrica radiofonica Parola di Scrittore-Cinque minuti con Sergio Rilletti!... E, come se tutto questo non bastasse, nel 2020, su specifica richiesta di Giada Trebeschi - scrittrice, e capo-editor della Oakmond Publishing -, è stato lui a scrivere, a modo suo, una breve biografia su di me (CLICCA QUI)!

Infine, lo scorso agosto, per presentare il mio attuale libro che lo riguarda, Mister Noir appunto, in modo un po’ diverso, ho ideato una presentazione-recital intitolata Un recital per Mister Noirriservandomi una parte nel ruolo di me stesso.

Oggi è il 16 ottobre 2024. E’ mercoledì anziché sabato, questo è vero, ma sono pur sempre passati vent’anni; non c’è niente da fare.

E, per celebrare degnamente questo storico anniversario, a breve uscirà il primo romanzo vero e proprio della serie: Mister Noir-Hate & Love (edito da Oakmond Publishing).

Non voglio anticiparvi nulla, ma sarà un romanzo che si snoderà tra l’attualità… e tutto ciò che caratterizza le avventure di Mister Noir. E spero proprio che sorprenderà voi, nel leggerlo, come ha sorpreso ripetutamente me, nello scriverlo!


 
 ©Sergio Rilletti, mercoledì 16 ottobre 2024 – ore 16.37

 

martedì 15 ottobre 2024

SORVOLARE... SULLE ALI DELLA FANTASIA (Una poesia inedita - Scritta per "GIOVANI SENZA CONFINI 2024")

Da sempre diciamo Volare sulle ali della fantasia:

una formula un po’ magica

che è un po’ di tutti… e un po’anche mia;

ma quello a cui nessuno pensa,

e che nella mente capolino non fa,

è che la fantasia serve anche a sorvolare la realtà.

Lei ci fa, sì, volare su reami colorati, principi, e principesse,

ma ci fa anche planare su città, viali, e teste assai diverse;

e se c’è qualche problema che notiamo,

noi una soluzione la cerchiamo;

e non importa se una questione è semplice o tortuosa,

perché la fantasia è comunque sempre assai generosa;

e, se noi le diamo la possibilità,

la fantasia sempre ci aiuterà

a modificare, con pazienza, la realtà.

Attenzione, però, perché la fantasia, a volte, è birichina,

e una realtà che personalmente non vediam

possiamo confonderla con quello che noi pensiam.

E se qualcuno ci fa tanto innervosire,

noi in un racconto lo possiamo inserire:

ovviamente la fantasia un altro nome gli darà,

ma ciò che ci ha fatto arrabbiare si saprà,

e, a sfogarci e a migliorare il mondo, utile sarà.

Così da sempre è, e così sempre accadrà:

qualunque cosa noi facciam,

la fantasia ci accompagnerà,

e se a sfruttarla al meglio noi riusciam,

grandi gioie e soddisfazioni lei ci regalerà,

e un gran bene, a tutti, farà!


                                               Sergio Rilletti

                                        Milano, venerdì 28 giugno 2024


Letta da Martin Zanchetta alla Galleria Bouffou durante la manifestazione "GIOVANI SENZA CONFINI"

Celle Ligure, sabato 7 settembre 2024