mercoledì 1 febbraio 2017

MISTER NOIR: ATTENTATO AL CINEINDIPENDENTE (Un racconto)

Prologo 

Celle Ligure, giovedì 18 agosto 2011, ore 18.57
Mister Noir alzò lo sguardo, compì un giro di 360 gradi sulla propria possente carrozzina elettrica, indugiò qualche secondo fuori dalla Sala Consiliare del Comune, dove si stava inaugurando la 9^ Mostra Internazionale del Cinema Indipendente, organizzata, come ogni anno, dalla locale Associazione Progetto Cine Indipendente Onlus con il patrocinio del Comune di Celle Ligure.
Sui pannelli ai lati della porta, le locandine dei film in programmazione quella sera. Film di qualità che, non essendo prodotti dalle major, non avevano molte possibilità di entrare nella grande distribuzione.
All’interno, una folla di persone stava banchettando allegramente, ignari del pericolo che gravava su di loro.
Poi, lo vide. Entrò. E gli si avvicinò, mentre la sua mente lo riportò indietro nel tempo, facendogli ricordare i momenti salienti degli ultimi tre giorni.


1. Primo Tempo

Lunedì 15 agosto 2011, ore 11.45
La città, in estate, non era più deserta come un tempo. La gente, perfettamente solidale con la politica e l’economia, era in crisi, e non si permetteva più lunghi periodi di vacanze.
Solo i guai non vanno mai in crisi. E si trasferiscono, belli arzilli, nelle località di villeggiatura.
Come Mister Noir.
La S. Messa alla Parrocchia di S. Michele era finita, e lui, accompagnato da Consuelo Gomez, la sua domestica filippina, si stava avviando, sulla sua carrozzina manuale, verso la sacrestia, l’ascensore, e l’uscita laterale munita di scivolo, quando un uomo, veloce come un lampo, gli mise una busta da lettera in grembo dicendo “E’ per lei”, e si allontanò.

Per Mr. Noir confermò la scritta sulla busta.

A quanto pareva, i misteri l’avevano raggiunto anche lì.

Giunto in albergo, lesse la lettera.

Buongiorno, Mister Noir!…

“E come faceva a sapere che non l’avrei guardata di sera?!” commentò, ironico, l’investigatore.

Mi chiamo Riccardo Noia, e sono un critico cinematografico. Sto realizzando uno studio sui cosiddetti film “vacanzieri” italiani dagli Anni ’80 a oggi, e, negli ultimi giorni, ho fatto una scoperta che avrei preferito evitare. Sono già andato dalle autorità, ma non avevo abbastanza prove per convincerli. Lei è l’unica speranza. Venga oggi, alle 15, sul Lungomare Pertini; perché, se ho ragione, tra tre giorni, durante la serata inaugurale della 9^ Mostra Internazionale del Cinema Indipendente, ci sarà un attentato.

Il messaggio gli sembrava un  po’ delirante, ma non era la prima volta che qualcuno si rivolgeva a lui con delle dichiarazioni nonsense. “Vabbè, ho capito” disse il detective. ”Dovrò prendermi una vacanza dalla vacanza!”

Ore 14.57
Mister Noir, a bordo della sua possente carrozzina elettrica, stava attraversando la lunga galleria che conduceva al Lungomare Pertini, quando un uomo alto, calvo, e col volto ovale ma pieno lo fermò. “Salve, sono Riccardo Noia. E’ con me che ha appuntamento.”
“Le sembra un lungomare questo?” chiese sornione il detective.
L’uomo tirò fuori una grande busta gialla, e gliela consegnò. “Qui c’è tutto il mio studio” disse. Poi tacque, per sempre: un proiettile, sparato da una pistola silenziata, lo colpì alla schiena.
Mister Noir si girò e corse via zigzagando, mentre un nugolo di proiettili andava a infrangersi sonoramente sulle pareti di alluminio della galleria.

Martedì 16 agosto 2011, ore 11
Lo studio dello studio occupò diverse ore, perché il dattiloscritto in questione comprendeva tutti i titoli, i registi, gli attori, e i caratteristi di quei film. Unico indizio: Pasquale Di Natale, il caratterista che ricorreva più spesso.
Munito di computer con connessione wireless, Mr. Noir cercò informazioni sull’attore. Il suo ultimo film risaliva al 1990, a fianco di Max Cipollini, un attore-icona di quel genere di film.

Mercoledì 17 agosto 2011, ore 12.30
Mister Noir, nella sua stanza d’albergo, stava ascoltando l’intervista che Martin Zanchetta e Alfonso Cioce - rispettivamente Direttore Artistico e Presidente dell’Associazione - stavano rilasciando a Sabrina Calcagno di Radio Savona Sound.
Decise che doveva parlare con i due organizzatori. Se qualcuno ce l’aveva a morte con loro era probabile che Zanchetta, responsabile delle scelte dell’intero programma della Mostra, potesse dirgli qualcosa di interessante.

Ore 17.30
Mister Noir entrò nella Sala Consiliare del Comune ad interrogare Martin Zanchetta. La stanza era tutta ingombra di tavoli e manifesti. Il Direttore Artistico era seduto all’ingresso, e stava lavorando al computer.
In un primo momento ebbe un sussulto, poi si volse verso il disegno di Marco Giannuli che stavano utilizzando per pubblicizzare l’incontro letterario di sabato pomeriggio, e lo riconobbe: quell’uomo che gli era apparso davanti in giacca e cravatta in pieno agosto, era proprio lui: Mister Noir!
A quel punto, Zanchetta gli spiegò che la ricerca dei film avveniva attraverso appositi siti web; e che comunque era sempre lui a contattare gli autori, mai il contrario. Ma quando sentì il nome di Pasquale Di Natale, s’irrigidì. “Sì, l’ho conosciuto. Mi ha proposto una sorta di cinepanettone low budget che è riuscito a essere ancora peggiore di quanto prometteva il titolo.”
“E che titolo era?”
Martin Zanchetta lo guardò sconsolato. “Natale a Pasqua.”

Giovedì 18 agosto 2011, ore 0.30
Mister Noir si stava schiarendo le idee passeggiando sul Lungomare Colombo, quando gettò l’immancabile occhiata al Tutifruti, il locale preferito dal suo biografo anche per le deliziose cameriere, quando notò un’avvenente avventrice. Alta, anche da seduta, lunghi e lisci capelli castani, snella e abbronzata, che sembrava appena uscita da un film vacanzier-natalizio.
Era con un gruppo di ragazzi, e si muoveva in modo accattivante. Si prese i capelli con le mani, e se li fece ricadere con noncuranza sulle spalle. Un ragazzo grande e grosso, anche lui sulla passeggiata, la notò, fece un impercettibile cenno di assenso, e se ne andò.
Mister Noir notò tutto.


2. Secondo Tempo
Celle Ligure, giovedì 18 agosto 2011, ore 19
Quei tre minuti in cui era riuscito a riepilogare mentalmente tutto, erano stati fondamentali per Mister Noir. Si avvicinò al ragazzo grande e grosso, che aveva già notato al Tutifruti, ma, in quel momento, Martin Zanchetta annunciò l’inizio dell’incontro dedicato alle problematiche e alle soluzioni dei giovani che vogliono cimentarsi nella realizzazione di un film.
Il dibattito procedeva bene, Alfonso Cioce camminava con la telecamera riprendendo tutto. Alle spalle di Mr. Noir, il giovane nerboruto digitava forsennatamente sul proprio cellulare, ma quando i due ospiti mossero una leggera critica ai cosiddetti cinepanettoni, se ne andò.

Ore 20.04
A incontro concluso, Mr. Noir corse dai due organizzatori e chiese loro di mostrargli le riprese appena fatte. Se Alfonso Cioce aveva ripreso il ragazzo di spalle, forse dall’inquadratura era possibile vedere cosa stava scrivendo.

Seduti nel dehors del ristorante-pizzeria La Bussola, Pasquale Di Natale e Clementina - ovvero il ragazzo nerboruto e l'avvenente avventrice del Tutifruti - stavano cenando, sorridendo e guardandosi negli occhi. A pochi metri da lì, la sede dell’Associazione Progetto Cine Indipendente Onlus e di CreaTV li stava aspettando. Era lì che sarebbero andati ad azionare il detonatore; era da lì che, al culmine di una feroce ironia, il regista e la protagonista di Natale a Pasqua avrebbero fatto brillare la bomba mandando tra i firmamenti del cielo Martin Zanchetta, i suoi collaboratori, e tutti quelli che stavano assistendo alla 9^ Mostra Internazionale del Cinema Indipendente, provocando un boato che avrebbero udito sin da lì.

Ore 21.58
Suoni e inquietanti statiche elettriche riecheggiarono nell’anfiteatro, costringendo la bella e simpatica Noemi Pinna, da sempre conduttrice ufficiale della manifestazione, ad interrompere due volte l’annuncio del successivo lungometraggio, Terre rosse.
Fu alla terza statica che Martin Zanchetta, con espressione grave, le consegnò un comunicato da leggere. Noemi prese il foglio, e, cercando di disinvolgere il più possibile, avvisò che avevano appena saputo che il Cineindipendente era a rischio di attentato; ma comunque di non preoccuparsi, perché Mister Noir stava vigilando.
Il pubblico rumoreggiò, ma la fama del detective privato era tale da sedare qualsiasi panico.

Nella parte moderna della città, nella località chiamata Piani di Celle, i due complici, poco oltre la sede dell’Associazione e di CreaTV, erano in tilt, come il detonatore che, nonostante i forsennati tentativi di Pasquale Di Natale, non voleva saperne di funzionare.
La sirena dell’auto dei carabinieri li fece balzare per aria come una bomba.
Clementina si paralizzò con le mani in alto. Pasquale tentò uno scatto da centometrista; peccato però che, grosso com’era, risultò un bersaglio molto facile per Mister Noir, che, a fari spenti, lo investì di lato alla massima velocità, catapultandolo oltre la catena che delimitava l’ingresso dell’Associazione.


Epilogo

Celle Ligure, giovedì 18 agosto 2011, ore 23.48
Noemi uscì di nuovo sul palco, e annunciò che il pericolo era cessato e che Mister Noir aveva risolto il caso. L’idea di guardare le riprese di Alfonso Cioce era stata vincente: Di Natale aveva mandato un messaggio alla sua bella Clementina, dove risultava chiaro dove si sarebbero incontrati.
La conduttrice omise il piccolo particolare che, in quel momento, il celebre detective privato era di là con loro.
Lui aveva fatto ciò che sapeva fare: sventare un complotto. Non avrebbe salutato il pubblico che aveva appena salvato, né avrebbe partecipato di persona all’incontro di sabato pomeriggio che lo riguardava: quello l’avrebbe lasciato fare al suo biografo! Si limitò a firmare, aiutato da Noemi, un autografo a Marco-Blanka, l’infaticabile corriere coast-to-coast dell’Associazione nell’intera provincia savonese che aveva lanciato l’idea di dedicargli un incontro, e se ne andò a rilassarsi sulla passeggiata lungomare.


NOTA DELL’AUTORE

Il racconto che avete appena letto l’ho scritto nell’arco di pochi giorni, scrivendo soprattutto di notte, basandomi su ciò che avveniva durante questa manifestazione, che io seguo con passione sin dalla sua prima edizione.
E’ stato un gioco, sì, e deve essere preso come tale; ma io ho voluto farlo per ringraziare tutti gli amici dell’Associazione Progetto Cine Indipendente e di CreaTV, a cominciare da quelli che non ho citato, per tutti i momenti passati insieme in questi nove anni e per la bella opportunità che mi danno, oggi, di incontrarmi con tutti voi.
Un modo di ringraziare poco ortodosso ma molto sentito.
Un modo di ringraziare da scrittore, naturalmente!


©Sergio Rilletti, sabato 20 agosto 2011, ore 10.10